Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

L’anno che verrà. Gli auspici del direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca

di Lorenzo Peluso.

“Dobbiamo sforzarci di fare molto di più e meglio”. E’ questo in sintesi il messaggio che arriva dai vertici della BCC di Buonabitacolo, attraverso le parole del direttore generale, Angelo De Luca, provando a tracciare i buoni auspici per l’anno che verrà.  “L’Italia purtroppo continua ad essere il Paese con la maggiore stagnazione nel panorama dell’Unione Europea; i numeri sono chiari: si perde oltre l’8% del Pil  e nel sud si arriva al 15% Nonostante questo, a livello politico si perde tempo prezioso senza curarsi del necessario avvio del sistema Mezzogiorno, per ridare vitalità al Sistema Italia” aggiunge il direttore Angelo De Luca. “La svolta per il nostro Paese può essere solo legata ad un ambizioso progetto, che in verità non vedo, che miri a dare un ruolo di primo piano all’Italia nel Mediterraneo. Insomma, è il Sud la frontiera naturale dell’Europa verso l’unica area che può ancora determinare crescita e futuro: il bacino del Mediterraneo. paghiamo a caro prezzo le tragedie legate all’immigrazione, che proprio nel marenostrum si consumano ogni giorno, perdendo di vista che l’equilibrio ed il controllo del Mediterraneo è l’unica chiara soluzione ai problemi di instabilità del nord Africa. Insomma, è chiaro che occorre vedere con occhi diversi le opportunità che la costa nord del continente africano può offrire. In questo, il Sud, il mezzogiorno, la Campania, la Calabria, la Sicilia, posso avere un ruolo di primissimo piano. Quello che manca da troppi anni al nostro Paese è una visione. Una visione nuova che rimetta al centro le ambizioni di un popolo laborioso ed ingegnoso. A questo si aggiunga la posizione strategica del nostro stivale, che si conficca nel cuore del Mediterraneo aprendosi anche ad est, alle coste balcaniche ed elleniche. Insomma è questa la nostra naturale vocazione che però non sfruttiamo” aggiunge il direttore De Luca. Il tema del globalismo è chiaro che rappresenta un punto fermo da comprendere e magari sfruttare al meglio per far ripartire una macchina da troppi anni ferma: l’Italia. In questo, la riflessione del direttore generale della BCC di Bunabitacolo, Angelo De Luca, rappresentano quasi una sfida alla classe politica italiana, evidentemente poco attenta alla politica estera, che è chiaro, risulta determinante anche per l’assetto interno del Paese. In questo, basta analizzare l’atteggiamento di grandi paesi, quali la Cina e l’India, che attraversano il Mediterraneo per entrare in Europa e che investono sempre di più nel nord africa, evidentemente per stabilire un nuovo monopolio e controllo economico dell’area. “Il futuro del nostro Paese è legato fondamentalmente a cosa saremo in grado di fare, fuori dai nostri confini – aggiunge De Luca – il sistema Mezzogiorno ha quindi delle opportunità straordinarie che non sfrutta. Penso ai  porti, e dunque ai retro porti; aree che crescerebbero enormemente con grandi opportunità occupazionali. Penso al sistema delle fonti energetiche alternative che il sud, baciato dal sole e non solo, non sfrutta. Insomma, non siamo abituati ad immaginare un Sud autonomo nel sistema economico Paese, solo perché da troppi anni l’assistenzialismo a fatto comodo davvero a tutti. Ora però non c’è più spazio, e neppure tempo. Occorre ragionare in termini di sviluppo ambizioso per credere davvero di un nuovo miracolo economico; non più una stentata crescita, ma un strategia che attragga investimenti utili all’Europa intera” ha aggiunto il direttore De Luca. Dunque cosa fare? “Rimboccarsi le maniche, ridare slancio ai settori dell’agricoltura e del turismo, per sfruttare ciò che di nostro abbiamo. Puntare su un ruolo dinamico a livello internazionale mettendo al centro il Mediterraneo. Questo darà opportunità nuove al Sud. Occorre una nuova visione e soprattutto che il Sud reagisca, che non accetti e subisca mortificazioni come il reddito di cittadinanza, ma che colga l’occasione di alzare la testa con dignità vendendo al mondo ciò che meglio sappiamo fare: inventare, creare. Intanto buon anno a tutti” ha concluso il direttore Angelo De Luca.