Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

L’America e la guerra dei pomodori. Le scelte di Trump costano al nostro Made in Italy.

redazione

La politica “America First” del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe costare cara al nostro Made in Italy. L’economia italiano potrebbe perdere fino a 1,4 miliardi di euro nelle esportazioni verso gli Stati Uniti. Oltre trecento milioni riguarderebbero il solo settore agroalimentare. A lanciare l’allarme è l’Ismea che ha diffuso lo studio “L’America First di Trump. Scenari globali per il commercio agroalimentare” presentato presso il Centro Studi Americani, alla presenza del ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, e del direttore del Csa, Paolo Messa. Le esportazioni agroalimentari dell’Unione europea verso gli Usa hanno raggiunto nel 2016 circa 21 miliardi di euro a fronte di importazioni pari a poco meno di 12 miliardi. Gli Usa rappresentano il terzo acquirente delle esportazioni italiane sia complessive che agroalimentari. L’export agroalimentare italiano verso gli Usa vale complessivamente 3,8 miliardi di euro. Per Martina, la svolta neoprotezionista di Trump “potrebbe danneggiare con numeri superiori a quelli dell’embargo russo. Dazi, barriere e confini non aiutano il mercato italiano. Noi siamo per regole giuste e mercati aperti”. “Il presidente Trump – ha spiegato Messa – ha annunciato più volte una scelta protezionista per la sua economia, il programma America First. Naturalmente bisognerà vedere cosa realmente accadrà. Lo studio Ismea, presentato al Centro Studi Americani, rivela che il rischio per il nostro export potrebbe valere fino a circa 1,4 miliardi di euro, una cifra enorme, di cui circa un terzo riguarderebbe proprio l’agroalimentare Made in Italy. Naturalmente non bisogna lasciarsi prendere dall’allarmismo perchè questa è una stima nel caso di scenario peggiore. Quello che però emerge dal report è che anche gli Stati Uniti o comunque i paesi che realizzano politiche protezioniste pagherebbero un prezzo molto elevato”.