Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Lagonegro (PZ) – Scontro tra maggioranza ed opposizione su una vertenza tra l’ente e alcune ditte

redazione

Lagonegro (PZ) – Il Comune, per conciliare una vertenza tra l’ente e alcune ditte che non pagavano l’affitto dei locali dell’ex fabbrica di lampadine, perché avevano chiesto una compensazione su dei crediti vantati, si rivolge ad un avvocato incaricato. Insorge però l’opposizione, in quanto secondo gli stessi consiglieri di minoranza, risulterebbe alquanto dubbia la procedura, nel rivolgersi ad una struttura di conciliazione che ha aperto una sede a Lagonegro, gestita dalla nipote del primo cittadino, Pasquale Mitidieri. “C’era da risolvere l’annosa vicenda di alcuni canoni non versati per l’affitto dei locali della ex Siel. Il Comune ha ritenuto opportuno rivolgersi ad un avvocato e successivamente al conciliatore, la nipote del sindaco, avvocato con studio nella città, e titolare della sede di Concilia Lex di nuova ristrutturazione. La cosa non è andata bene agli affittuari che hanno presentato, per il tramite del loro legale di Roma, un esposto alla Concilia Lex, all’ordine degli avvocati di Lagonegro e al consiglio distrettuale di disciplina” fanno sapere dalla minoranza.  L’articolo 14 del decreto legislativo n. 28 del 2010 recante tra gli obblighi del mediatore quelli di sottoscrivere per ogni affare per il quale è designato una dichiarazione di imparzialità secondo le formule previste dal regolamento di procedura applicabile , e di informare immediatamente le parti, delle ragioni di possibile pregiudizio all’imparzialità del procedimento della mediazione. Obblighi che secondo gli autori dell’esposto sono stati violati visto che la mediatrice è la nipote del sindaco, parte in causa quale legale rappresentante pro tempore del comune. “Inoltre, l’avvocatessa è anche segretaria del circolo Pd di Lagonegro al quale sono iscritti sia il sindaco sia il vice sindaco Giovanni Santarsenio” riferiscono ancora le opposizioni. “Quest’ultimo ha partecipato alla mediazione e sottoscritto il relativo accordo, nonostante la sua azienda di trasporti ha in fitto un capannone che appartiene proprio alla famiglia Mitidieri. Infine l’avvocato che ha rappresentano il comune, sempre secondo gli autori dell’esposto, avrebbe uno stretto rapporto di amicizia e collaborazione professionale con la mediatrice” aggiungono i consiglieri di minioranza. Queste situazioni – si legge nell’esposto avrebbero dovuto spingere la mediatrice , innanzitutto ad informare correttamente le parti in causa . Tale obbligo di comportamento era tanto più necessario anche alla luce di quanto previsto dall’articolo 11 del regolamento Concilia che prevede che il mediatore, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione, è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza e di imparzialità con esplicito riferimento al codice europeo di condotta per mediatori. “I cittadini lesi chiedono che venga aperto un procedimento disciplinare nei confronti del mediatore e si riservano di richiedere il risarcimento del danno” conclude il gruppo di opposizione.