Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La TUBIFOR, una realtà del Vallo di Diano

Proseguiamo il viaggio fra le imprese che operano sul nostro territorio. Questa volta incontriamo, nel pieno dei suoi impegni lavorativi, Antonio Fortunati, amministratore unico della TUBIFOR S.R.L.
Domanda: quale è la storia e quali i punti di forza della Tubifor srl? Antonio Fortunati: La Tubifor nasce nel 1980 quando, insieme a mio fratello Franco, decisi di investire in un’azienda specializzata nella costruzione di canalizzazioni isolanti per impianti elettrici. In questi anni abbiamo esteso la produzione passando dalle due linee iniziali per la produzione del tubo pieghevole alle linee per tubo rigido e per canaline. La conduzione familiare, la competenza, l’inserimento di nuove professionalità e la capacità di lavorare in team hanno fatto sì che il processo di crescita, da 30 anni a questa parte, non si arrestasse. Tubifor continua ad ampliare le gamme di prodotti offerti e ad incrementare la capacità produttiva, con significativi investimenti nella ricerca e nell’innovazione: investe costantemente nello sviluppo di nuovi materiali, con l’obiettivo di migliorare le performance dei prodotti, in linea con le esigenze di tutela ambientale. Per garantire un servizio di qualità grande valore comunicativo viene attribuito agli strumenti informatici dando la possibilità al cliente di interfacciarsi con l’azienda in tempo reale. Inoltre, l’organizzazione commerciale in Italia è costituita da una rete di agenti, uno per regione, che si rapportano alla società, e che sono in grado di rispondere con immediatezza alla possibile domanda del territorio. Tubifor è presente anche nei Paesi Europei, nel Bacino Mediterraneo e nel Medio Oriente. D: La Tubifor ha contribuito alla crescita del Vallo di Diano? A.F. L’azienda ha salde radici nel territorio: a Buonabitacolo vi è la sede legale e produttiva. La solida presenza nel Vallo di Diano ha contribuito a creare reali opportunità economiche per il territorio, oltre a stabilire concrete sinergie con numerose realtà imprenditoriali del luogo che si muovono intorno al nostro circuito economico. D. Quanti dipendenti ha? A.F. L’organico è costituito da 32 dipendenti. D: la crisi di cui si parla è avvertita realmente? A.F. Tubifor è presente sui mercati internazionali e negli ultimi cinque anni abbiamo dovuto sostenere e affrontare la concorrenza del mercato cinese e non solo. Abbiamo affrontato tale competizione e reagito a viso aperto di fronte all’attuale crisi economica, puntando soprattutto sulle risorse interne: il personale dell’azienda viene costantemente aggiornato attraverso corsi e incontri, rivolti ai responsabili dei diversi settori, dalla produzione al marketing, all’amministrazione. In quest’ottica siamo riusciti ad attivarci prevenendo eventuali rischi ed evitando licenziamenti. D. Com’è il suo rapporto con la BCC di Buonabitacolo e quali sono i vantaggi nel collaborare con una banca “locale”? A.F. Il nostro è un rapporto storico, sono socio da molti anni e, come dice uno slogan, è davvero una “banca amica”. Come banca locale è garante di tanti servizi e contribuisce alla crescita del territorio. Credo, inoltre, sia proficuo operare congiuntamente per cogliere le reali opportunità economiche e finanziarie poste al servizio delle imprese dal processo di internazionalizzazione e dall’apertura ai mercati esteri.
Qualità chiama qualità: e la Tubifor ha fatto della qualità la sua finestra sul mondo.