Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La stupidità dell’ignorante.

di Lorenzo Peluso.

Insomma, è chiaro che si è superato ogni limite di decenza. La questione diviene sempre più pressante ed interessa l’inopportunità di poter esternare ogni qualsivoglia pensiero, attraverso la rete che evidentemente offre l’occasione a tutti, ma proprio tutti, di poter dire la propria. Come dire: se in altre circostanze, il perfetto “signor nessuno” non avrebbe neppure il coraggio di alzare la testa e provare a dire la propria; sulla rete, attraverso i social tutto diviene magicamente possibile. Accade così che il perfetto sconosciuto di turno, pur non sapendo, conoscendo, ignorando ogni sano principio di rispetto istituzionale, ogni qualsivoglia dettame di buona educazione, e persino ogni suggerimento di coscienza in tema di buon senso, scriva, si perché di questo si tratta, ogni nefandezza possibile, senza alcuna remora, o forse è meglio dire, nella più assoluta stupidità. Una situazione che con il trascorrere del tempo sta sempre più degenerando, in un sistema di comunicazione virtuale dove evidentemente vi sono soggetti che iniziano ad interpretare il loro agire come una normale e quotidiana esistenza, non tanto virtuale ma reale. Non ci si cura più del peso che determinate esternazioni possono avere, non ci si rende conto neppure della gravità, anche penale, di alcune offese a “titolo gratuito”.  Quel che assume contorni a dir poco drammatici poi è l’argomento preferito dai “signor nessuno” per scatenare le proprie ire represse agevolate da un’ignoranza smisurata: il razzismo. Si trova infatti sempre più spesso facile aggredire, a colpi di post, migranti e persone di colore che vivono in Italia, senza neppure considerare, ne conoscere, le loro storie, le vicende, insomma i fatti. Accade così che, magari nonostante un gruppo di giovani immigrati, ospitati in una comunità che li accoglie, senza creare danno ed alcun tipo di preoccupazione sociale, anzi, magari volenterosi di mettersi a disposizione della stessa comunità, a titolo assolutamente gratuito, per iniziative che qualifichino la stessa società, siano oggetto di aggressioni razziste, messaggi omofobi; attacchi ingiustificati. Post vergognosi, raccapriccianti, che nulla hanno di veritiero, se non la certificazione di una stupidità senza limiti e confini.  Il verbo della menzogna veicolato astutamente tra le menti deboli di conoscenza, alimenta convinzioni del tipo: “noi non abbiamo lavoro, e questi fanno lavorare questi sporchi .. ne..”; solo per sintetizzare. Menzogne velenose che alimentano odio e distanze, senza sapere che se vi sono ragazzi immigrati che partecipano ad attività sociali e culturali, lo fanno non solo a titolo gratuito, ma con grande senso civico, quello che spesso manca a dei perfetti idioti omofobi, di cui sinceramente occorre prendere le distanze. La conoscenza è la chiave per aprire tutte le porte, anche quelle del cuore; la conoscenza, lo studio, la cultura. Non possiamo che sintetizzare in questo modo l’emergenza sociale e culturale che evidentemente sta interessando il nostro Paese. Un paese che ha nella sua storia vicende drammatiche di emigrazione; il fardello pesante dell’integrazione, in altre epoche, ma che evidentemente non ha lasciato segni di crescita culturale se ad accanirsi su questioni prettamente razziali ed omofobe, sono proprio italiani emigranti all’estero. Queste sono persone che vanno isolate, persone che vanno anche curate; persone per le quali occorre impegnarsi per cambiare le loro vite inutili che possono produrre danni irreparabili anche per i loro stessi figli.