Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La stretta su Mosul. Battaglia nei quartieri di Rifaie e Najjar.

di Lorenzo Peluso

Intensificati i combattimenti nella città vecchia di Mosul. I jihadisti dell’Isil ora controllano soltanto un decimo di Mosul ovest, mentre l’offensiva finale dell’esercito iracheno sarebbe molto vicina. Le forze della coalizione stanno concentrando le operazioni militari sui quartieri di Rifaie e Najjar, vicino alla riva occidentale del Tigri. Negli ultimi giorni le forze di elite stanno avanzando velocemente per completare l’accerchiamento della città vecchia. Alle forze regolari, supportate dalla coalizione a guida americana, si aggiungono le forze paramilitari sciite, che non sono appoggiate dagli Stati Uniti a causa dei loro legami con l’Iran.  I miliziani sciiti combattono l’Isil in una zona desertica al confine con la Siria, a circa 100 chilometri da Mosul. la stretta finale contro Isis ora più che mai ha un valore simbolico in vista del mese del ramadan, che avrà inizio il prossimo 27 maggio. Il governo iracheno spinge infatti per chiudere la questione Mosul entro un mese, dichiarando la vittoria finale e la riconquista della seconda città più importante del Paese. Rimane intanto la questione dei profughi. Dallo scorso ottobre almeno 700.000 persone, soprattutto donne, anziani e bambini, sono fuggite da Mosul. Il dramma che si sta consumando tra le mura della città vecchia però ha proporzioni bibliche. Coloro che non sono riusciti a fuggire ora viene usato come scudo umano dai jihadisti che continuano a piazzare bombe sulle porte di casa per impedire ai civili di scappare. Le operazioni militari in Iraq hanno di fatto però subito un rallentamento con gli americani che ora prestano maggiore attenzione alla situazione siriana. E’ li che si sta concentrando lo sforzo militare anche per dare una risposta concreta alla Russia. La riconquista della città di Tabqa, ultima città prima di Raqqa, ad appena a 40 chilometri da quella che viene considerata la capitale siriana del sedicente Stato Islamico, segna un punto importante nell’offensiva finale contro il sedicente Stato islamico. La liberazione di Raqqa dovrebbe essere questione di qualche giorno. Centinaia di mezzi militari americani stazionano nel nord est della Siria in attesa della stretta a tenaglia sull’importante città dove, secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, già da alcuni giorni, nella zona nord, a circa 10 chilometri dal centro abitato, si sta combattendo per iniziativa delle forze curde che hanno letteralmente aggredito le postazioni jihadiste.