Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La silente battaglia del Credito Cooperativo

di Lorenzo Peluso.

Al momento sono circa una 40ina le BCC in tutta Italia che ancora non hanno chiarito l’adesione ad uno dei due gruppi che si stanno facendo una vera e propria guerra sul campo per accaparrarsi le diverse consorelle, a seguito della riforma del Credito Cooperativo. I tempi in realtà sono maturi per tutti. Infatti entro la fine del prossimo maggio, così come previsto dalle norme introdotte dalla Banca d’Italia, le residue Bcc che non hanno ancora scelto, dovranno farlo. La decisione finale per quasi tutte sarà assunta durante le assemblee che approveranno il bilancio 2016, come di norma tra aprile e maggio appunto. Va però ricordato come la legge approvata dal Parlamento, in realtà lascerebbe tempo fino al maggio 2018 per le adesioni obbligatorie. Intanto però la battaglia campale è in atto. A sfidarsi sono il Gruppo Iccrea e Cassa centrale banca. Ultimo terreno di scontro è la piattaforma informatica, in uso nelle BCC. A fare pressione è soprattutto  Iccrea che pur di accaparrarsi le BCC ancora incerte prova a far leva sul sua interfaccia informatica che, da quanto riferiscono, sarebbe in  grado di gestire qualunque interfaccia le banche attualmente abbiano in uso. negli anni infatti Iccrea ha sviluppato software in grado di rispondere a qualunque sistema informatico avessero adottato le banche associate. Al momento Iccrea utilizza al proprio interno il software sviluppato dalla Bccsi, oltre a questa piattaforma, ne usano altre due: Phoenix e Ibt. Cassa centrale banca viceversa utilizza la piattaforma Phoenix. Dunque resta da capire se anche cassa centrale banca stia effettuando investimenti in grado di poter consentire alle consociate di potersi interfacciare con i sistemi in uso, oppure, ma questo è davvero da vedersi, se le stesse BCC poi saranno costrette con propri mezzi ad adeguarsi al sistema in uso dalla capofila. Insomma occorre aspettare, di certo c’è che nel silenzio si sta consumando una battaglia che fino a pochi mesi fa era inimmaginabile per la famiglia del Credito Cooperativo che inevitabilmente si sta snaturando.