Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La sfida della BCC di Buonabitacolo ed Il Sud riparte e torna a crescere.

di Lorenzo Peluso.

Uno dei settori strategici per il comparto economico dell’area del Vallo di Diano, Golfo di Policastro e lagonegrese, rimane l’artigianato. La piccola impresa artigiana è infatti una delle solidità strutturali dell’economia locale. Un patrimonio di tradizioni, di storia, ma anche di innovazione. Soprattutto un comparto capace di assorbire quelle braccia desiderose di lavoro. Ma l’artigianato, come del resto anche altri comparti economici, devono fare i conti con una crisi spaventosa che negli ultimi anni ha affievolito ed indebolito l’ossatura delle stesse imprese. A tamponare l’inevitabile emorragia di liquidità ed investimenti nel comparto, negli ultimi anni ci ha penato la BCC di Buonabitacolo che, grazie all’intuizione e l’attenzione del direttore generale, Angelo De Luca, ha messo sul tavolo importanti aiuti finanziari a sostegno delle piccole e medie imprese locali. Abbiamo fatto il punto con il direttore De Luca.

“ Un anno difficile, anche il 2017, per l’artigianato locale. E’ pur vero che però qualche barlume all’orizzonte si inizia a percepire. Lo scorso anno, come de resto gli ultimi otto anni si è chiuso con un pesante saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di imprese a livello nazionale. I numeri sono chiari: 11mila le aziende in meno rispetto al 2016. La fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sull’imprenditoria artigiana a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio, confermano ciò che noi percepiamo ogni giorno, incontrando i piccoli artigiani scoraggiati dagli effetti negativi di una crisi che sembra non voler passare. Il nostro piano strategico, supportato dal Consiglio di amministrazione della BCC di Buonabitacolo, ha però offerto un aiuto concreto alle attività artigianali che operano nel nostro territorio di competenza. Possiamo affermare che grazie al nostro sostegno, siamo riusciti a salvare molteplici attività artigianali sul punto di chiudere i battenti. Questo per noi però non è un vanto – aggiunge il direttore De Luca – è piuttosto una sfida a fare di più e meglio. Il sistema di cooperazione e la mission della nostra realtà bancaria ci indicano costantemente la strada da seguire: ossia il supporto alle imprese che vivono momenti di difficoltà. Insomma, se crolla il sistema della produzione locale, inevitabilmente crollerà anche il sistema sociale ed economico di un intero territorio. Questo noi non possiamo consentirlo. La crisi non è dunque ancora alle spalle. A fronte del calo delle cessazioni di impresa che si attestano sul livello minimo del decennio (92.265 unità), risulta in calo anche il numero di quanti decidono di intraprendere una attività artigiana (80.836). Dal 2012 ad oggi, quando l’anagrafe artigiana segnava un 1,4 milioni di imprese, si registra una diminuzione di oltre 110mila unità, con una riduzione percentuale complessiva vicina all’8%, pari a oltre un punto percentuale in media all’anno. Questa fotografia a livello nazionale, rispecchia in pieno i numeri del comprensorio dove noi operiamo da poco meno di quarant’anni” ha aggiunto il direttore De Luca.

“Lo scorso anno si è registrata una diminuzione di imprese, pari a oltre 3.500 del Mezzogiorno, di cui quasi 500 in Campania. nel nostro territorio però abbiamo scongiurato, grazie ai crediti ed al supporto finanziario concesso, la chiusura di decine di attività artigianali. Un’azione che abbiamo incrementato aderendo a “Resto al Sud” iniziativa che prevede l’incentivo e sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. siamo impegnati, attraverso le attività di uno sportello dedicato, a favorire ed assistere l’avvio di  iniziative imprenditoriali per la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; ma anche per imprese finalizzate alla fornitura di servizi alle imprese e alle persone nonché al turismo. Voglio ricordare che sono ammissibili le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività. Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo ed il finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono interamente coperti da un contributo in conto interessi. Ecco, dunque, noi lavoriamo per il territorio. Questa la nostra scommessa su cui investiamo energie e risorse, da quarant’anni” ha concluso il direttore  generale della BCC di Bunabitacolo, Angelo De Luca.