Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La sfida del governo e la visione di Di Maio.

di Lorenzo Peluso.

La sfida del governo ora passa dalla concretizzazione di un impegno per il quale il Movimento 5 Stelle ha ottenuto il massimo del consenso. “Nel 2019 deve partire il reddito di cittadinanza, dobbiamo mettere le coperture in legge di bilancio per consentire almeno ai 5 milioni di persone in povertà assoluta di reinserirsi lavorativamente”. Lo ha confermato il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio ieri. “Non diamo soldi alle persone per starsene sul divano” ha rilanciato Di Maio e “se fai il furbo rischi sei anni di galera, faremo come con autostrade: non aspettiamo i tempi della giustizia, togliamo le concessioni e poi la giustizia segua i suoi tempi”. “In questi anni si sono lasciati miliardi di euro nelle casse di lobby che poi quando le cose andavano male andavano all’estero” ha concluso il vicepremier. Altro punto nodale su cui sembra voler assestare un colpo di immagine Di Maio è certo la vicenda Autostrade per l’Italia. Il governo intende procedere con la revoca della concessione a Autostrade,  ha ribadito il vice-premier Luigi Di Maio. “Sono passati quindici giorni dal crollo del ponte Morandi e non ho sentito ancora una parola dai Benetton. E’ una questione di umanità, a gente di questa disumanità non metterei in mano nemmeno questa sedia figuriamoci le autostrade su cui viaggiano gli italiani”. La concessione gliela togliamo” ha confermato Di Maio, “siamo a buon punto per revocargli le concessioni e su questo aiuta anche il fatto che il presidente del Consiglio sia un avvocato”. Il M5s torna all’attacco di Autostrade anche con un post pubblicato sul ‘Blog delle stelle’. “C’è un sistema di potere che ha difeso a spada tratta Atlantia e i Benetton dopo il crollo del ponte Morandi. Un intreccio di relazioni che attraversa Cda e collegi sindacali e che ci restituisce l’immagine nitida del cosiddetto capitalismo di relazione, metastasi che negli ultimi trent’anni ha trovato una sponda anche in politica. Questo sistema di potere garantisce sostegno mediatico e politico a chi si è arricchito gestendo un servizio pubblico con la sola logica del profitto, come mostrano i dati sulla manutenzione e lo stato pietoso di molte infrastrutture”.