Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La salute dei migranti, il corso gratuito per i medici

redazione

Curare un paziente che soffre richiede impegno professionale e umano. Curare un paziente che soffre ma che prima di sedersi davanti a un medico italiano ha attraversato il deserto, è stato chiuso in un centro di detenzione in Libia, torturato, poi caricato su un gommone e per miracolo ha raggiunto l’Europa, ecco, curare questo paziente richiede una preparazione diversa. E proprio pensando alla presa in carico della salute dei migranti “il medico va preparato: deve tenere conto della provenienza, della situazione culturale, dei traumi subiti, delle differenze”, spiega il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli presentando il corso di formazione “Salute e migrazione: curare e prendersi cura”, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio nazionale per la salute (Ois). Un corso pensato nell’ambito del progetto Sanità di Frontiera e disponibile gratuitamente sulla piattaforma www.fadinmed.it per tutti i medici italiani. “La cultura dell’accoglienza non è un fatto ideologico – afferma con forza Anelli – ma una questione deontologica, oltreché di sanità pubblica. Il nostro codice ci impone di curare tutti: promuovere una cultura dell’accoglienza attraverso la formazione soprattutto nella difficile fase della presa in cura di chi arriva sulle nostre coste, ci permette di migliorare il nostro sistema salute, a beneficio di tutti, e di garantire a tutti quel diritto alla salute che non è un diritto di cittadinanza ma diritto di umanità, che ci spetta in quanto persone”.