Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La salma di Lorenzo Orsetti in Italia ma nessuna istituzione ad accoglierlo.

di Lorenzo Peluso

Ieri è arrivata in Italia la salma di Lorenzo. Il fiorentino di 33 anni morto lo scorso 18 marzo. Lorenzo Orsetti, ucciso dall’Isis in Siria mentre combatteva, sotto il nome di battaglia di Tekoser, a fianco delle milizie curde in Rojava. La sua salma è stata riportata in Italia solo ieri, 31 maggio per volontà delal famiglia. Lorenzo aveva espresso il desiderio di rimanere li, in Kurdistan. Ad accoglierlo nessun rappresentante dello Stato. A salutarlo invece la comunità curda di Roma che si è organizzata per accogliere il giovane combattente a Fiumicino intorno alle 15, per poi seguire il feretro all’istituto di medicina legale del quartiere San Lorenzo.  Chef Rubio, su twitter scrive: “Oggi il centro socio culturale Ararat di Roma celebra il rientro della salma di Orso e la fine dello sciopero della fame dei più di 7oo curdi, impegnati nella lotta contro l’isolamento di Abdullah Öcalan. Nessun rappresentante delle istituzioni”. Il rientro della salma in Italia era stato più volte rimandato a causa di problemi sorti in loco tra il Consolato italiano in Iraq e l’autorità del Rojava, non riconosciuta a livello internazionale. Rimane a testimonianza del valore di questo giovane italiano i suoi ideali lasciati nel suo testamento.

“Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh, non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà. Quindi nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo, e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio. Vi auguro tutto il bene possibile, e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza, mai! Neppure per un attimo. Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, e di infonderla nei vostri compagni. E’ proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che “ogni tempesta comincia con una singola goccia”. Cercate di essere voi quella goccia. Vi amo tutti, spero farete tesoro di queste parole.

Serkeftin! Orso, Tekoser, Lorenzo