Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La Regione Campania punta sul Grande Attrattore Naturalistico della Campania, il Monte Cervato.

di Lorenzo Peluso.

Padula (SA) – La Regione Campania punta sul Grande Attrattore Naturalistico della Campania, il Monte Cervato. Lo ha confermato il governatore Vincenzo De Luca in occasione della visita a Padula per l’inaugurazione dell’asilo nido di località Cardogna. Situato in posizione strategica, rispetto all’asse autostradale Salerno – Reggio Calabria, il comprensorio del Cervato, con i Comuni che su di esso si affacciano, rappresenta sicuramente un palcoscenico ideale dal quale osservare e godere, con la giusta chiave di lettura, le straordinarie bellezze naturali ed artistiche della porta d’ingresso ad un’area naturalistica tra le più importanti d’Europa: il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni. Ne è convinto anche il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca che in più occasioni ha spronato i sindaci del comprensorio ad organizzarsi i tal senso. I tempi ora sembrano essere maturi.

Di recente, su spinta del sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, si è messo a lavoro per proporre un progetto di sviluppo dell’area che metta al centro il Grande Attrattore Naturalistico della Campania: il Monte Cervato. Un progetto con una visione complessiva del territorio che punta sul rilancio delle aree interne, quelle che orbitano ai piedi della vetta più alta della Campania, mettendo al centro un concetto nuovo di turismo sostenibile che crea una relazione diretta tra il Borgo Albergo e l’agricoltura biodinamica. Un progetto che non può non considerare i due principali attrattori turistici del comprensorio: le Grotte dell’Angelo a Pertosa e la Certosa di San Lorenzo a Padula, i principali bacini di provenienza del flusso turistico nell’area, non solo in ambito regionale ma anche e soprattutto a carattere interregionale.

Lo sviluppo quindi di un’idea progettuale mirata, su cui stanno lavorando i sindaci gomito a gomito con l’Ente Parco, mira ad una serie di interventi per il miglioramento della capacità complessiva di attrazione turistica del comprensorio realizzando così le basi del brand character della nuova struttura comunicativa, rivolto alla massima originalità e riconoscibilità nel panorama di settore. “In particolare riteniamo utile valorizzare le potenzialità di un Marchio D’Area del Cervato per organizzare elementi di corporate in grado di catturare subito l’attenzione, stimolare una risposta attiva da parte del turismo a carattere internazionale per il comprensorio del Monte Cervato che offre infinite opportunità al turista e ancor più al turista-escursionista-naturalista” ha commentato il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Ente Parco, Tommaso Pellegrino: “l’intervento che proporremo avrà la duplice finalità di valorizzare il patrimonio culturale e naturalistico del comprensorio e contestualmente di posizionare il brand Monte Cervato come meta turistica in un target specifico di utenti: il turista escursionista amante della natura ed appassionato di bellezze culturali e di tradizioni locali. Un progetto che assumerà un ruolo particolarmente significativo nell’insieme delle attività di rilancio del comprensorio ed in particolar modo in quelle che hanno per obiettivo l’incoraggiamento al turista affinché visiti le risorse dell’area”.

La novità assoluta è che questa bozza di progetto, in lavorazione, è stata già condivisa con l’assessore al Turismo della regione Campania, Corrado Matera, che si è detto assolutamente favorevole a spingere questa nuova iniziativa che finalmente riporta il territorio delle aree interne del Cilento al centro di una visione di sviluppo. Un progetto discusso anche con il Presidente della regione Campania Vincenzo De Luca che ha stimolato i sindaci ad essere concreti: “possiamo in questo modo concretizzare l’innesco di un rilancio economico dell’intera area a sud di Salerno; pensate – così ha riferito – come non dare supporto ad un progetto che mette al centro la vetta più alta della Campania, il Monte Cervato, posizionato in modo strategico tra l’alta Calabria, la vicina Basilicata, e Salerno città. A pochi minuti dal mare ed a pochi minuti dalla A2 del mediterraneo. saremmo dei folli se non pensassimo che è questa la risposta per dare rilancio all’economia di questo comprensorio”.