Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La qualità culturale dei nostri rappresentanti in Parlamento

Aumentano le donne, diminuiscono i laureati. Nel Parlamento Italiano i laureati, dal 1948 a oggi, sono scesi dal 91% al 64%, le donne in 60 anni sono passate dal 7% al 21%

L’impoverimento culturale dei politici italiani è un fatto recente, probabilmente ha avuto inizio all’incirca a fine anni „80. In merito al titolo di studio posseduto dai nostri rappresentanti in Par-lamento, nell‟attuale legislatura, si registrano dati che fanno davvero riflettere. Dieci Deputati hanno solo la licenza media, di que-sti 4 sono della Lega Nord, 4 del Pd, 1 dell‟UDC e 1 del PDL. Centosettantasette i diplomati. 59 della Lega Nord, 5 dell‟IDV, 60 del Pd, 62 del PDL, 9 dell‟UDC, 9 Futuro e Libertà, 6 al Gruppo Misto. Alcuni esempi: Massimo D‟Alema, diploma di liceo classico, Cesare Damiano, diploma di tecnico commerciale, Ermete Rea-lacci, diploma liceo classico, Livia Turco, liceo classico, Walter Veltroni, professionale di stato per la cinematografia, Stefania Craxi, liceo linguistico, Mario Landolfi, liceo classico, il Ministro Giorgia Meloni, liceo linguistico, Gianfranco Miccichè, liceo Classi-co, il Ministro Paolo Romani, liceo Classico, Luca Barbareschi, liceo scientifico, il Ministro Umberto Bossi, liceo scientifico, Paolo Guzzanti, liceo Classico. Al Senato le cose non cambiano. Attual-mente 7 i Senatori che hanno la licenza media, 68 il diploma di scuola secondaria, 227 la laurea. Tra gli illustri diplomati: Maurizio Gasparri, liceo classico, Francesco Rutelli, liceo classico, il Mini-stro Altero Matteoli, diploma di ragioneria. Ad onor del vero la no-stra storia può vantare anche due Presidenti del Consiglio con in tasca il solo diploma: Bettino Craxi (1983-1987) ed il già citato Massimo D’Alema (1998-1999). Di sicuro essere dotti ed aver cul-tura può prescindere dal possedere una laurea; viste le attuali vi-cende politiche però, probabilmente possederla sarebbe meglio.