Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La pasta è la perfetta icona dell’Italia nel mondo

redazione

La pasta è la perfetta icona dell’Italia nel mondo e una festa se la merita proprio. Il 25 ottobre si è celebrato infatti il World Pasta Day, una ricorrenza internazionale giunta alla sua 21ma edizione, ideata e curata da Unione Italiana Food (già Aidepi) e IPO – International Pasta Organisation, per celebrare il piatto simbolo della Dieta Mediterranea. L’edizione di quest’anno si è concentrata su gusto, creatività, attenzione al benessere e passione per il buon cibo che contraddistinguono il modo tutto italiano di mangiarla e condividerla, regalando ai pasta lovers un itinerario gastronomico che attraversa l’Italia e l’Europa, toccando Roma, Parigi, Milano, Napoli, New York, Dubai, Londra, Berlino, Tokyo, Kuala Lumpur, Bali, Shangai e Brisbane per gustare un piatto di pasta che arriva direttamente dal futuro. Hanno aderito al “Giro del mondo attorno allo Spaghetto” – con 130 ricette d’autore per interpretare la #pasta2050 tra globalizzazione e voglia di semplicità, in occasione della prima edizione di “Al Dente, The Italian way of pasta” – pesi massimi del calibro di Heinz Beck, Chicco Cerea, Rosanna Marziale, i fratelli Alajmo, Arcangelo Dandini, assieme a molti altri chef e ristoratori. A giudicare dalle ricette proposte, i professionisti dei fornelli vedono la pasta dei prossimi 30 anni inseparabile da quella di ieri, con tanti riferimenti a tradizione e semplicità, ma con l’immancabile tocco d’autore che la rende ancora più intrigante e al contempo innovativa. Una curiosità: la pasta lunga “vince” la classifica dei formati più gettonati nelle ricette degli chef, spaghetti in primis, in veste classica o rivisitata (di farina di legumi, kamut o… iodato). La settimana della pasta si è celebrata anche all’estero grazie all’adesione dell’Associazione Italiani Chef New York, un network di circa 280 professionisti dei fornelli che rappresentano la cucina italiana nella Grande Mela. Ma si arriva anche fino a Shangai dove Marino D’Antonio propone un assaggio d’Abruzzo con i suoi Spaghetti alla chitarra alla Teramana. A Tokyo invece la pasta del futuro secondo Ezio Santin e Stefano Dal Moro sono gli Spaghettini alla bottarga di tonno e pomodoro.