Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La Lega oltre il 30% il Pd supera un M5s in caduta libera

di Lorenzo Peluso.

Il voto europeo cambia radicalmente la mappa politica in Italia rispetto alle elezioni dello scorso anno. Nel resto d’Europa popolari e socialisti perdono terreno, i sovranisti crescono ma non sfondano, i verdi sono protagonisti di un vero e proprio exploit. Un boom ecologista che però non riguarda l’Italia. Dopo lo spoglio di 60.908 sezioni su 61.576, la Lega è primo partito con il 34,36%, davanti al Pd con il 22,76% che supera il M5S, che crolla al 17.01%, mentre Forza Italia ha l’8,76%, Fratelli d’Italia il 6,45% e +Europa-Italia in Comune ha il 3,10%, quindi sotto lo sbarramento del 4%. I dati sono in linea con le proiezioni. Lo scorso anno, M5S era il primo partito con il 32,68%, il Pd aveva il 18,76%, la Lega il 17,35%, FI il 14%, Fdi 4,35%, Leu 3,39% e +Europa 2,56%. Una proiezione dei seggi vede per la Lega 28-29 eurodeputati, Pd 18-19, M5s 15-16, Forza Italia 7-8, FdI 5-6, Svp 0-1. Affluenza del 56,10% È stata del 56,10% l’affluenza in Italia alle elezioni europee 2019, in calo rispetto al 58,69% della precedente consultazione di riferimento. Lo rileva il Viminale. L’affluenza più alta è stata in Umbria (67,7%) ed Emilia-Romagna (67,3%), la più bassa in Sardegna (36,25%) e in Sicilia (37,51%).