Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La guerra di Lorenzo.

di Lorenzo Peluso.

Ciao Lorenzo. E’ andato probabilmente come desiderava, di certo con il sorriso sulle labbra. Forse con quel pizzico di umorismo tutto toscano. Lorenzo Orsetti, 33 anni, è l’italiano ucciso dai jihadisti dello Stato islamico a Baghuz, in Siria. Lorenzo Orsetti è caduto durante la battaglia che da circa due mesi lo vedeva contrapposto al fianco dei curdi agli estremisti dell’Isis arroccati nell’ultima loro roccaforte siriana. Un trofeo per i jihadisti dell’Isis aver uciso “il crociato italiano” così lo hanno definito nel messaggio diffuso sul web cone le immagini di Lorenzo. Mostrato un suo documento sanitario e la sua carta di credito, accompagnati con la scritta: “il crociato italiano ucciso negli scontri nella città di Baghuz”. Ora fanno riflettere le sue parole, lasciate in una la lettera “testamento”.

“Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, uguaglianza e libertà”. Una lettera firmata Orso, Tekoser, Lorenzo. “Quindi – scriveva ancora Lorenzo  – nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra. Non avrei potuto chiedere di meglio”.

“Vi auguro tutto il bene possibile”, continua la lettera di Lorenzo, e spero che anche voi un giorno (se non l’avete già fatto), decidiate di dare la vita per il prossimo perché solo così si cambia il mondo. Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili, lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza: mai!”.
“Neppure per un attimo. Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l’uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza e di infonderla nei vostri compagni. E proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che ‘ogni tempesta inizia con una singola goccia’. Cercate di essere voi quella goccia. Vi amo tutti, pero farete tesoro di queste parole”.

Chi era Lorenzo Orsetti? Un giovane cuoro fiorentino che ad un certo punto della sua vita aveva deciso che così non va più bene. Un ragazzo che viveva d’ideali veri. Un italiano che con l’umiltà di chi conosce e teme la guerra, ne ha paura, certo, ma non si tira indietro. Giusto o sbagliato che sia, insomma Lorenzo aveva scelto questo.  Dunque ciao Lorenzo, che la terra ti sia lieve.