Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La guerra dell’Isis ad Hamas nel Sinai.

di Lorenzo Peluso

Non è conclusa la guerra all’Isis, ora che tensioni stanno interessando aree come la Tunisia e l’Egitto. I jiadisti Isis nella provincia egiziana del Sinai hanno dichiarato guerra al gruppo islamico palestinese Hamas, una mossa che potrebbe complicare ulteriormente la già instabile situazione di sicurezza nell’Egitto orientale. Alcuni osservatori considerano il gruppo Wilayat Sinai come il braccio internazionale più forte di Daesh. Conosciuto ufficialmente come Isis – Provincia del Sinai, Wilayat Sinai è considerato responsabile dell’abbattimento del volo Metrojet 9268 nel 2015, che causò la morte di 224 passeggeri e membri dell’equipaggio, la maggior parte dei quali russi. Lo stesso gruppo ha ucciso 311 persone in una moschea sufi nel novembre dello scorso anno, in quello che è diventato il peggior attacco terroristico nella storia moderna egiziana. Secondo alcune fonti di intelligence, Hamas avrebbe collaborato con l’Egitto e persino con Israele negli ultimi mesi per contrastare l’ascesa dell’Isis nella regione. Per diversi mesi, il gruppo palestinese avrebbe esercitato un controllo più severo sul suo confine di sette miglia con l’Egitto. Hamas, inoltre, ha ricostruito le barriere di confine che erano state precedentemente distrutte e ha installato recinzioni di sicurezza e un sistema di sorveglianza digitale. In ultimo, il gruppo palestinese ha avviato una campagna denigratoria ai danni delle famiglie di giovani uomini di Gaza che hanno aderito alle forze dell’Isis nel Sinai. In risposta a queste mosse  Wilayat Sinai ha pubblicamente sollecitato i suoi sostenitori a uccidere membri di Hamas e ad attaccare le installazioni di sicurezza del gruppo e gli edifici pubblici. L’ultimo appello in tal senso è stato lanciato la settimana scorsa con un video in rete che culmina con l’esecuzione di un militante del movimento islamista palestinese. Il gruppo affiliato all’Isis ha anche invitato i suoi membri ad eliminare esponenti della piccola comunità musulmana sciita nella Striscia di Gaza. Nelle scorse settimane, inoltre, l’Isis ha accusato Hamas di non essere riuscito a impedire il riconoscimento americano di Gerusalemme come capitale d’Israele. In aggiunta, il gruppo terroristico è sempre stato insofferente al sostegno accordato ad Hamas dall’Iran, repubblica sciita che l’Isis considera eretica. Secondo gli esperti, la decisione di Wilayat Sinai di dichiarare guerra ad Hamas avrebbe avuto però come primo effetto quello di isolare i terroristi e circondarli di nemici. La decisione di Wilayat Sinai, secondo alcuni osservatori, potrebbe anche aumentare la collaborazione informale tra Hamas e il governo israeliano.