Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La Crimea, il tallone d’Achille di Putin.

di Lorenzo Peluso.

Molti magari non crederanno a ciò che accade in Crimea. Provate ad immaginare a scuola, una lezione a 100 bambini, il più piccolo 12 anni, su come disinnescare e innescare mine antiuomo. Accade anche questo. Militari dell’esercito russo hanno tenuto una lezione a 100 bambini spiegando che il loro solo obiettivo è Invogliarli a diventare ingegneri militari. I soldati russi del 68esimo reggimento domenica scorsa hanno incontrato i cento bambini facendoli esercitare sull’installazione ma anche sul disinnesco delle mine antiuomo. Gli alunni, molto attenti, hanno seguito ed ascoltato la lezione imparando e cimentandosi con la produzione di esplosivi fai dai da te. A quale scopo? Propaganda, per incentivare i giovani a entrare nelle forze d’ingegneria dell’esercito. L’esercito russo presente in Crimea, prima territorio ucraino, ha intrapreso questa nuova strategia per assicurarsi il controllo della popolazione locale, partendo dai bambini. Occorre infatti ricordare che la Crimea è stata invasa e annessa dalla Russia nel 2014. In realtà, secondo le fonti di intelligence russe, da Kiev sono da tempo pronti ad interventi militari per la riconquista di un territorio strategico. Ne è la riprova la decisione assunta nelle ultime ore dal governo ucraino di rifiutare  la proposta russa di recuperare le navi e l’equipaggiamento militare lasciate sul territorio della Crimea a seguito dell’occupazione dell’esercito di Mosca. Nessun tentennamento infatti nelle parole del ministro degli Esteri ucraino, Pavel Klimkin, il quale ha specificato che le autorità di Kiev non sono intenzionate a condurre negoziati con Mosca sullo status della Crimea. Chiaro quindi che  Kiev non ha nessuna intenzione di indebolire la sua posizione legale o politica in Crimea. Lo stesso  ministro Klimkin ha provocatoriamente definito  l’iniziativa della Federazione Russa un “trucco”. “Voi tutti capite perfettamente questo scherzo della Russia – per mostrare che abbiamo una sorta di dialogo per quanto riguarda la Crimea occupata”, ha chiarito Klimkin. Lo scorso 11 gennaio, il presidente russo Vladimir Putin aveva annunciato la disponibilità della Federazione Russa di trasferire in Ucraina le attrezzature militari tuttora presenti sul territorio della Crimea. Un modo per dare continuità alle norme della Convenzione dell’Aja che impongono che le parti coinvolte in un conflitto, sono tenute a riconsegnare gli armamenti sottratti solo dopo la conclusione della pace. Un modo per affermare al mondo che pace è fatta tra Russia ed Ucraina. In realtà la distanza tra Mosca e Kiev diviene sempre più sostanziale. Intanto i bambini della Crimea imparano a costruire le bombe.