Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La Commissione Europea boccia la manovra dell’Italia.

di Lorenzo Peluso.

La Commissione europea ha deciso, durante la sua riunione ieri a Strasburgo, di adottare un parere negativo sulla manovra finanziaria del governo italiano per il 2019, e di chiedere perciò all’Italia di ripresentare un progetto di bilancio rivisto entro tre settimane da oggi. L’annuncio della decisione – senza precedenti nella storia dell’euro – è stato dato in una conferenza stampa, ieri a Strasburgo, dal vicepresidente della Commissione responsabile per l’Euro, Valdis Dombrovskis, e dal commissario agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici.

La Commissione ha individuato nel Documento programmatico di bilancio presentato dal governo per il 2019 “un’inosservanza particolarmente grave delle raccomandazioni di bilancio rivolte all’Italia dal Consiglio Ue, e approvate anche dalla stessa Italia, il 13 luglio 2018”, si legge in un comunicato dell’Esecutivo comunitario. La Commissione rileva inoltre che il documento programmatico di bilancio “non è in linea con gli impegni presentati dall’Italia nel suo programma di stabilità dell’aprile 2018”.

“L’Eurozona – ha osservato Dombrovskis – è costruita su forti legami di fiducia, sostenuti da regole uguali per tutti. È nostro compito e dovere difendere l’interesse comune e gli impegni reciproci assunti dai paesi membri. Il debito dell’Italia è tra i più alti in Europa, e i contribuenti italiani spendono ogni anno” per pagarne gli interessi “circa la stessa cifra che spendono per l’istruzione. “In questo spirito – ha continuato il vicepresidente della Commissione – non vediamo altra alternativa che chiedere al governo italiano di rivedere il suo Documento programmatico di bilancio per il 2019, e attendiamo con impazienza un dialogo aperto e costruttivo nelle settimane a venire”. “Il parere adottato oggi dalla Commissione – ha detto Moscovici – non dovrebbe sorprendere nessuno, dal momento che il progetto di bilancio del governo italiano rappresenta una chiara e intenzionale deviazione dagli impegni assunti dall’Italia lo scorso luglio. Ma la nostra porta – ha sottolineato il commissario – non si sta chiudendo: desideriamo continuare il nostro dialogo costruttivo con le autorità italiane. Accolgo con favore l’impegno in questo senso del ministro dell’Economia Giovanni Tria; nelle prossime settimane dobbiamo procedere in questo spirito”.