Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La carta di identità elettronica anche per 3 milioni di italiani all’estero

redazione

Tre milioni di cittadini italiani residenti all’estero potranno presto usufruire della nuova Carta di Identità Elettronica (CIE). Una svolta per gli italiani all’estero, cominciando dall’Europa, al centro della presentazione oggi della fase sperimentale di emissione tenuta oggi a Vienna, nei locali dell’ambasciata d’Italia. La sperimentazione, avviata in tre Sedi pilota (Atene, Nizza e Vienna) per poi essere estesa progressivamente ad altre sedi consolari europee, consentirà ai connazionali iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) nelle circoscrizioni consolari delle tre sedi di fare richiesta di appuntamento per la successiva emissione della CIE. “Abbiamo toccato i 6 milioni di italiani all’estero: un’Italia fuori dall’Italia a cui dobbiamo dare servizi efficienti, puntando sulla digitalizzazione e innovazione tecnologica”, ha sottolineato il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali, che ha coordinato la presentazione alla stampa, a cui ha partecipato l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e ha consentito di approfondire le caratteristiche tecniche della CIE, i vantaggi per i nostri connazionali nonché le modalità di richiesta da parte dei connazionali. “Tre milioni di cittadini europei, dopo la prima fase sperimentale – ha spiegato Vignali – potranno usufruire del servizio di emissione della CIE tramite la nostra rete consolare: un nuovo documento con tecnologia innovativa per evitare contraffazioni e frodi, sicuro, comodo e facile da ottenere, direttamente a domicilio dopo un appuntamento al proprio Consolato di riferimento”. Il progetto è ambizioso e l’obiettivo è di arrivare alla prima meta a brevissimo. “Puntiamo a concludere la sperimentazione della nuova CIE all’estero che lanciamo oggi nelle prime tre Sedi (Atene, Nizza e Vienna) entro la fine di quest’anno, per permettere a tutti i nostri connazionali iscritti all’AIRE e residenti in Europa di poter usufruire del nuovo servizio nei primi mesi del 2020”, ha detto Vignali. Ad oggi, ai circa 8.000 Comuni italiani il ministero dell’Interno ha fornito oltre 11.000 postazioni di lavoro necessarie per l’emissione della CIE. E 12 milioni di italiani sono già in possesso di una CIE. Attualmente, vengono rilasciate circa 7 milioni di CIE all’anno, con picchi di 45.000 documenti al giorno. Entro il 2019 l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato distribuirà quasi 100 postazioni per l’emissione della CIE in Europa. I Consolati europei – dopo la fase di sperimentazione nelle Sedi di Atene, Nizza e Vienna lanciata oggi – avvieranno il servizio di rilascio CIE per i soli connazionali iscritti all’AIRE nei primi mesi del 2020. Per i cittadini, la comodità di ricevere a casa la CIE, recandosi solo in Consolato per la raccolta dei dati biometrici. Maggiore protezione dei dati: le impronte digitali, ad esempio, sono salvate esclusivamente nella memoria interna della carta e protette con dei meccanismi di accesso sicuri. I più evoluti standard in termini di anticontraffazione. Strumento di riconoscimento immediato per dispositivi elettronici e di autenticazione online. Tra i vantaggi per le Sedi consolari, un processo di stampa centralizzato e un unico sistema informatico per la gestione dei documenti, con conseguente snellimento del lavoro, riduzione dei rischi di errore e incremento della sicurezza.