Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La bellezza della Radio senza confini. Da Radio Alfa a Radio K4 nei Balcani.

di Lorenzo Peluso

Pristina – Prosegue il mio viaggio alla scoperta dei Balcani. Mancavo da qualche anno da questi territori; provo a cercare, a scrutare il mondo con il desiderio di comprendere cosa è cambiato. Qui realizzo la bellezza del mondo della Radio. La comunicazione è la Radio. Non c’è luogo al mondo dove non si riesca a parlare con la gente attraverso la radio. Accade anche in Kosovo, dove mi ha sorpreso e non poco la bellezza di un’idea: quella di una radio per superare le barriere culturali, ideologiche e politiche. Una radio che parla ai giovani, che racconta il bello di un Paese e soprattutto le sfide che i giovani possono affrontare con forza e dignità con lo sguardo rivolto all’Europa. E’ una bella sfida quella di RadioK4, o meglio Radio Kfor. Una sede nuova, dopo venti anni di attività ininterrotta per aiutare la trasformazione del Paese ad uscire dalla guerra e dai ricordi del dolore e delle sofferenze. Una Radio fatta da giovani che parla e racconta ai giovani. Non si ferma, nel suo raccontare Emina Shala, la station manager di questa bella realtà della comunicazione. Nuovi studi inaugurati qualche settimana fa e tanta voglia di fare. La sede, presso Film City a Pristina, in un compound del Force Headquarters. La parola chiave è reciprocità; una radio che parla ai serbi ed agli albanesi. Una Radio che racconta con l’energia dei giovani la bellezza della contaminazione culturale e sociale. Non si parla di politica qui; non serve. La politica la fanno altri ed in altre sedi. Poi la musica, un palinsesto generalista che propone il meglio della musica pop dell’area balcanica; poi non mancano gli innesti delle classiche canzoni italiane, qui molto amate. Da Anna Oxa, di origini albanesi, al meglio dell’attualità musicale sanremese. Ma i giovani, si sa, amano la musica. Dua Lipa, non a caso, amatissimo dai giovani, anche in Italia ed in Europa, è una giovane star kosovara. Insomma un bel incontro, una sorellanza tra la Radio in cui lavoro, Radio Alfa, e Radio K4, nel segno della bellezza del raccontare. La Radio che unisce e cambia il mondo. Senza Dubbio. Anche così, in questo modo, come fatto per molti anni in Afghanistan, dai militari italiani con l’esperienza di Radio Bayan West, si comunica con la popolazione. Un delicato ruolo quello della comunicazione che vede protagonisti indiscussi i militari italiani di Kfor. Grande esperienza, professionalità assoluta. Perché no, anche una strategia puntuale e costante che attraverso un mezzo così popolare e radicato, nel tempo, è passato dall’importanza di raccontare cosa facessero qui le forze di sicurezza Kfor della NATO all’attualità: la necessità di riconoscere nella bellezza della diversità etnica, religiosa e culturale, un valore e non un limite. Questa la sfida interessante che si affronta con coraggio ogni giorno grazie all’impegno dei militari del contingente italiano impegnato in Kfor. C’è un futuro possibile per questo paese; un futuro che è nelle mani dei giovani. Dopo vent’anni dalla fine della guerra è ora il momento di guardare avanti, oltre i pregiudizi ed i ricordi. La storia rimane, non c’è dubbio. Ma il presente ora più che mai è proiettato solo al futuro; la direzione è certa: l’Europa.