Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La BCC di Buonabitacolo all’Assemblea generale di Federcasse.

redazione

Roma – La BCC di Buonabitacolo all’Assemblea generale di Federcasse. Al centro del dibattito la riforma ed il futuro del sistema del Credito Cooperativo in Italia.  Un confronto a più voci con la presenza di Alessandro azzi, presidente di Federcasse, Antonio Pattuelli presidente ABI.  “Non possiamo tralasciare nessuno sforzo, la maggioranza delle BCC ce lo ha chiesto e continua a chiedercelo”. Queste le parole del Presidente di Federcasse (l’associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali) Alessandro Azzi. un riferimento esplicito  al progetto di Cassa Centrale Banca per la costituzione di un proprio gruppo bancario cooperativo ai sensi della riforma di sistema, alternativo a quello del Gruppo Bancario Iccrea. Presenti a Roma per la BCC di Buonabitacolo il direttore generale, Angelo De Luca ed il presidente dell’istituto di credito salernitano, l’avv. pasquale Gentile. “Abbiamo più volte ribadito come l’unità del Credito Cooperativo non sia un esercizio accademico, ma risponda a precisi motivi industriali, di opportunità e di convenienza strategica. Non ha alcun senso mettere le BCC in concorrenza tra loro nell’attuale contesto normativo e di mercato” ha aggiunto Azzi. “Questo significa, oggettivamente, non solo indebolire un sistema che avrebbe la possibilità di essere un punto di riferimento nel panorama bancario italiano, al primo posto per apporto di capitali interni, ma anche moltiplicazione di costi e disorientamento del management e delle basi sociali che sono la nostra ricchezza comune”.  L’assemblea di Federcasse oggi a Roma è stata improntata sulla necessaria  valutazione della fase normativa della riforma del Credito Cooperativo, conclusasi con l’emanazione delle Disposizioni di vigilanza alcune settimane fa, e per presentare i dati e le informazioni più rilevanti del Bilancio di coerenza 2016 delle BCC italiane. “La scelta della soluzione unitaria di un solo gruppo, a questo punto non soddisfa le nostre richieste – ha detto il direttore De Luca –  l’unione fa la forza, certo. Su questo siamo d’accordo con il presidente Azzi. Quello che noi faremo sarà frutto solo di una decisione che scaturirà dalla necessità di avere quell’autonomia che auspichiamo e sulla quale non siamo disposti a recedere.  Il nostro impegno è mirato a salvaguardare lo spirito di servizio e di utilità del credito cooperativo. Questo il nostro solo interesse” ha concluso il direttore De Luca.