Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La BCC di Buonabitacolo all’Assemblea di Federcasse. De Luca: “premiata la nostra solidità”.

di Lorenzo Peluso.

Roma  – La BCC di Buonabitacolo ieri, 12 aprile, all’Assemblea di Federcasse. Il mondo del credito cooperativo riunito per analizzare e condividere le scelte strategiche nell’imminente futuro. Intensa la relazione proposta da Augusto dell’Erba, presidente di Federcasse. Il lavoro comune deve essere incentrato a scongiurare il  rischio di ingessare il settore bancario che tende a soffocando le singole banche locali. La Federazione nazionale delle 271 Bcc ha continuato a mediare e coordinare un processo che ha visto la politica ascoltare e recepire buona parte delle istanze giunte dalla base, che oggi rappresenta il 52,8% delle banche italiane ed erogano il 23% del totale dei crediti alle Pmi manifatturiere.  Il nuovo assetto normativo, secondo Dell’Erba è equilibrato rispetto alle condizioni di partenza e al quadro regolamentare europeo. E non è poco. Ma ulteriori modifiche possono essere attuate incidendo a Bruxelles. “Ci serve una proporzionalità che tenga conto delle finalità imprenditoriali di banche, come le Bcc, che sono obbligate a perseguire finalità mutualistiche. I gruppi cooperativi servono a renderle ancora più stabili ma soprattutto ancora più efficaci nel fare finanza mutualistica e geo-circolare: raccogliere risparmio in un territorio e trasformarlo in credito alle imprese, alle famiglie, al terzo settore” ha detto dell’Erba. Lo stesso presidente si è soffermato poi sulla legge di riforma, la 49/2016 e le altre norme sulle Bcc. Un capitolo chiuso, al momento sembra proprio di sì. Un complesso di norme, primarie e secondarie, tipico ed esclusivo del credito cooperativo. Compresa l’attività di vigilanza specifica chiamata a valutare la coerenza e la sussistenza dello scambio mutualistico con i soci, che sono un milione e 300mila, cresciuti del 36% negli ultimi dieci anni, quelli della crisi più dura. Va ricordato che fine 2014 il sistema era composto da 376 banche: il sistema associativo, Federcasse e federazioni locali, offrivano servizi e linee di indirizzo. Oggi ci sono 271 banche, due capogruppo nazionali più la realtà delle Raiffeisen e la Federazione Italiana. Il sistema si è quindi  rinnovato per rafforzarsi. “Rimane centrale il ruolo delle Bcc utili e al servizio dei territori – ha commentato il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, presente in assemblea con il presidente Pasquale Gentile –  Il nostro codice identitario è rimasto immutato, anzi le disposizioni di vigilanza ne sottolineano quattro caratteri esclusivi: mutualità, territorialità, democraticità di funzionamento, assenza di scopo di lucro individuale. Oggi siamo davvero un modello di banca alternativa. Lo è la nostra BCC, che ha saputo mantenere la propria autonomia riconosciuta grazie al lavoro intenso di consolidamento che ci ha portato ad essere una delle banche più solide del panorama nazionale.  La situazione economica e la coerente interpretazione della riforma ora ci proiettano ad una ulteriore crescita anche grazie al nuovo dettame normativo che premia le BCC come la nostra, ossia le banche nelle condizioni ideali per conservare e valorizzare le individualità territoriali. Questo ci differenzia da altre realtà e ci garantisce un ruolo centrale nello sviluppo futuro che sarà sempre attento al nostro territorio” ha concluso il direttore De Luca.