Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La BCC di Buonabitacolo all’Assemblea ABi a Roma. De Luca: “noi in linea con le scelte del futuro bancario italiano”

di Lorenzo Peluso.

Roma – La BCC di Buonabitacolo oggi, martedì 10 luglio,  a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, per
l’Assemblea dell’ABI. Un’occasione fondamentale per fare il punto sull’Italia, sull’impegno delle banche e sull’Europa. Un’assemblea alla presenza di autorità, di rappresentanti istituzionali e politici, di banchieri e
imprenditori, che ha visto l’apertura dei lavori da parte del Presidente, Antonio Patuelli, che ha tenuto la relazione di indirizzo dei lavori. A seguire poi gli interventi del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del Ministro dell’economia e delle finanze, Giovanni Tria. Molto soddisfatto dei contenuti riportati all’assemblea, il direttore della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca.  Le crisi sono costate alle banche circa 12 miliardi per i salvataggi e per nuovi fondi europei e nazionali di garanzia, ma la tenuta del sistema è stata garantita da addirittura 70 miliardi di aumenti di capitale e ancor più colossali cntinui prudenziali accantonamenti. Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli ha rivendicato i risultati ottenuti, a cominciare dal forte calo delle sofferenze, che, “al netto degli accantonamenti, sono ridotte a circa 50 miliardi rispetto al picco del 2015”, e dei crediti deteriorati netti, 135 miliardi rispetto ai 200 di giugno 2015. “Numeri importanti quelli riportati dal presidente Pattuelli – ha commentato il direttore De Luca – che però ha messo in guardia dai rischi strategici dell’Italia dal non partecipare maggiormente all’Ue, scelta che potrebbe porci nei  meandri inesplorati di un nazionalismo mediterraneo molto simile a quelli sudamericani” ha riferito De Luca. la governance ABi ha poi chiesto anche gli strumenti perché in futuro banche e risparmiatori non debbano sopportare un peso così gravoso: “L’Unione Bancaria deve consentire ai sistemi nazionali di garanzia dei depositi di poter effettuare interventi preventivi per le banche in crisi, per evitare danni maggiori”. E anche una maggiore razionalizzazione dei costi per gli interventi: “Chiediamo che le norme dispongano che ciascuna banca debba contribuire ai Fondi di garanzia di cui può teoricamente usufruire e non ad altri” ha riferito Pattuelli. “Noi siamo convinti, come l’ABI che c’è bisogno di più Europa – ha affermato il presidneet della BCc di Buonabitacolo, l’avvocato Pasquale Gentile – sì all’Europa e all’Unione bancaria con regole uguali per tutti. Siamo assolutamente sostenitori dell’Unione Europea e dell’Unione bancaria, ma in questo momento occorra una nuova spinta per un’Unione bancaria con regole identiche, con Testi unici di diritto bancario, finanziario, fallimentare e penale dell’economia e con coerenza fra regole contabili e prudenziali” ha aggiunto il presidente Gentile. Il pensiero di Gentile è mutuato dalel dichiarazioni di Pattuelli: “occorre superare le contraddizioni a cui sono soggette le banche che debbono operare come banche d’Europa, con la Vigilanza unica, e contemporaneamente come banche con ancora nazionali e diversi diritti bancari, finanziari, fallimentari, penali dell’economia e soggette alla concorrenza dei diritti tributari”. “L’Europa vince tutta insieme come quando riduce gli assorbimenti patrimoniali a fronte dei prestiti a diverse categorie di imprese e realizza i bonifici istantanei che consentono, in massimi dieci secondi, di trasferire denaro tracciato nell’area unica dei pagamenti in Euro” ha riferito Pattuelli che ha poi rivendicato anche il successo di un consistente piano di riduzione dei costi e degli sportelli: “A dicembre 2017 l’Italia ha visto ridurre a circa 27 mila il numero di sportelli bancari, con tendenza a ulteriori diminuzioni, mentre crescono, con varie denominazioni, gli uffici finanziari. I canali distributivi sono sempre più concorrenti per le libere e responsabili scelte di risparmiatori e investitori”. A questo, sottolinea, si è giutni in accordo con i sindacati, di cui si apprezzano “rispetto reciproco e costruttività”, nel comune obiettivo di definire “insieme i percorsi delle ristrutturazioni basati sempre su scelte volontarie, rifiutando l’indifferenza sociale” ha detto. Scelte che hanno trovato pronta la BCC di Buonabitacolo che ha intrapreso da tempo il percorso della sobrietà di spesa e di contenimento dei costi, garantendo solidità e futuro alla storica banca di credito cooperativo, prima ad operare nel Vallo di Diano.