Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

La banda degli “onesti” e la vita della legislatura che si allunga.

di Lorenzo Peluso

I numeri non mentono mai, neppure in politica. Sono infatti 402 i deputati e 193 i senatori che ancora non hanno maturato la pensione da parlamentare. Una maggioranza ampia in Parlamento: 595 membri che valgono circa il 63% di tutti gli eletti.   In percentuale, a farla da padrone è il M5s, che vanta un 100% di deputati (91) e senatori (35) in attesa di pensione. Il motivo è semplice: sono tutti neo eletti. Numericamente, invece, è il Pd il partito più rappresentato: 195 su 303 i deputati prossimi alla pensione, 73 su 113 i senatori. Si tratta, in entrambe i casi, di un 63% circa del totale. Anche qui si spiega semplicemente: il Pd è il gruppo più numeroso in Parlamento in termini assoluti. Nel dettaglio, alla Camera dopo Pd e M5s, a costituire il gruppo dei pensionandi sono il Misto (35 su 53, 66%); Sinistra Italiana (25 su 31, 80%); Civici e Innovatori (16 su 16, 100%); Democrazia Solidale – Centro Democratico (13 su 14, 92%); Scelta Civica-Ala (7 su 16, 43%); Forza Italia (7 su 50, 14%); Area Popolare-Ncd (6 su 26, (23%); Lega (5 su 19, 26%); Fratelli d’Italia (2 su 11, 18%). Al Senato, sempre dopo Pd e M5s, nel gruppo dei prossimi alla pensione figurano il Misto (21 su 28, 75%); Forza Italia (14 su 42, 33%); Area Popolare-Ncd (13 su 29, 44%); Gruppo per le autonomie (11 su 19, 57%); ALA-Scelta Civica (8 su 18, 44%); Gal (7 su 14, 50%); Conservatori e Riformisti (6 su 10, 60%); Lega (5 su 12, 41%). All’interno di questo fronte parlamentare, c’è da dire, non è semplice unire in modo omogeneo i componenti sotto la bandiera ‘al voto a fine legislatura’. Perchè alla Camera, ad esempio, il deputato che deve attendere di meno in assoluto tra quelli in attesa di pensione è Antonio Marotta: solo 14 giorni per l’esponente di Area popolare, che matura la pensione dal 20 febbraio 2017. Lo segue, in questa speciale classifica, un nutrito gruppo di colleghi (quasi tutti) cui mancano 219 giorni alla pensione. Quelli per il quali scatterà il 13 settembre prossimo. Ma c’è anche chi dovrà aspettare ancora di più. Domenico Menorello (Sc) è il recordman: avrà bisogno di altri 1512 giorni per arrivare allo scatto pensionistico. Non sono messi meglio Dino Secco (FI), 1358 giorni; Maurizio Baradello (Democrazia solidale) 1135 giorni; Giovanni Palladino (Civici e innovatori) 1079 giorni; Andrea Maestri (Misto) 1056, solo per restare alle ultime posizioni di questa graduatoria. Stesso discorso al Senato, dove Francesco Verducci (Pd) deve attendere solo 63 giorni alla pensione. In fondo alla stessa classifica a palazzo Madama, invece, Michele Boccardi (Forza Italia) cui mancano 1126 giorni all’8 marzo 2020, giorno della pensione. Tutto chiaro sul futuro della legislatura? Credo proprio di si.