Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Kurdistan – L’offensiva turca causa la morte di 70 civili tra cui 21 bambini.

di Lorenzo Peluso

Sono almeno 70 i civili rimasti uccisi dall’inizio dell’offensiva militare turca in Siria, tra cui 21 bambini. E’ quanto riporta oggi l’Osservatorio siriano per i diritti umani, aggiungendo che le operazioni militari avviate da Ankara la scorsa settimana hanno costretto alla fuga oltre 300.000 persone. Intanto il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence e il segretario di stato Usa Mike Pompeo sono diretti in Turchia con l’obiettivo di ottenere un cessate il fuoco in Siria dopo l’offensiva turca contro i curdi. Pence incontrerà il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. “La nostra missione è di vedere se possiamo ottenere un cessate il fuoco”, ha dichiarato Pompeo prima di salire a bordo del volo. Pompeo andrà poi a Gerusalemme dove incontrerà il premier Benjamin Netanyahu, per discutere dell’ “evoluzione della situazione in Siria e la necessità di contrastare i comportamenti destabilizzatori del regime iraniano nella regione”, secondo una nota del dipartimento di Stato Usa. Netta la presa di posizione del Presidnete dela repubblica italiana, Sergio Mattarella ieri nell’incontro con Donald Trump. “Nei confronti della Turchia la condanna è senza alcun equivoco e ambiguità. Azione in Siria è stata un grave errore che non si risolve solo con le sanzioni ma con lo stop alle azioni militari e con il ritiro delle truppe. La Turchia è nella Nato, è un Paese amico – nostro Paese ha offerto una importante batteria missilistica – ma ciò non toglie che, come dice un detto latino, “più importante del mio amico è la verità”  ha affermato il capo dello Stato Sergio Mattarella nella conferenza stampa al termine del suo colloquio alla Casa Bianca con Donald Trump. Nelle ultime ore intanto l’esercito siriano è entrato nella città di Kobane, città riconquistata dalle forze curde, con il sostegno degli Stati Uniti, quattro anni fa. È quanto riportano i media curdi e l’Osservatorio siriano per i diritti umani. L’ingresso delle truppe siriane rientra nell’accordo raggiunto dai curdi con il governo di Damasco dopo l’offensiva militare lanciata dalla Turchia il 9 ottobre scorso a seguito della decisione Usa di ritirarsi dalla regione.