Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Kabul – Il Generale Salvatore Farina in visita operativa alla missione Resolute Support

redazione

Il Generale Salvatore Farina, Comandante del NATO Allied Joint Force Command Brunssum (JFC BS), in visita operativa nella missione Resolute Support (RS), dopo la prima tappa ad Herat presso il TAAC-W a guida italiana, è giunto a Kabul dove ha visitato il Comando Resolute Support e le sedi delle principali istituzioni civili e militari afghane. Nell’incontro con il Gen. Nicholson, i due Comandanti hanno scambiato valutazioni sulla situazione operativa e sul prosieguo della missione anche alla luce della annunciata strategia USA “condition-based” e “comprehensive” pienamente sincronizzata con la missione NATO. Nella successiva discussione con i key leaders e lo staff di RS HQ è emerso che, nonostante gli sforzi ed i positivi graduali progressi nelle forze di sicurezza locali, la situazione in Afghanistan rimane fragile ed incerta, con gli insorgenti ancora in grado di condurre attacchi ed azioni terroristiche. La missione NATO continua, quindi, con attività di training, advise e assistance alle Forze di Difesa Afghane (ANDSF) per renderle pienamente autonome nella gestione della sicurezza del Paese. Durante tale incontro, infine, il Generale Farina in rappresentanza del Segretario Generale della NATO, ha consegnato al Gen. Nicholson la Meritorious Service Medal ricevuta per l’eccellente operato svolto: “il Generale Nicholson ha dimostrato indiscussa leadership, piena competenza, continua dedizione per il successo della missione NATO conseguendo significativi risultati con una postura equilibrata e pienamente in sincronia con la catena di Comando Alleata”.

Il Comandante del JFC BS ha poi incontrato il NATO Senior Civilian Representative, Ambasciatore Zimmerman con il quale sono state approfondite le principali tematiche afferenti la sfera politico diplomatica connesse con lo svolgimento della missione. L’attività è culminata con un incontro con i principali esponenti della comunità diplomatica presente a Kabul, i quali hanno potuto fornire un quadro più esaustivo sulle principali iniziative presenti e future che le rispettive nazioni prevedono di implementare in piena sinergia con il Vertice politico dell’Alleanza. Altrettanto importanti gli incontri che il Generale ha tenuto con il Ministro degli Interni Wais Ahmad Barmak, il consigliere per la sicurezza nazionale Mohammad Hanif Atmar ed il Ministro della Difesa Tariq Shah Bahrami. Unanime è stata la valutazione molto positiva dei leaders afghani della nuova strategia statunitense che consolida l’impegno USA e quello internazionale nel Paese. Il Ministro Barmak ha sottolineato che la citata strategia rappresenta una “very good news” … “a strong message for people of Afghanistan”. Il consigliere Atmar, nell’enfatizzare che la nuova strategia rappresenta “the best news we had” e “is what people of Afghanistan would like to have”, ha inoltre sottolineato che l’impatto della stessa si riverbererà non solo nella sfera militare ma anche nel dominio politico-economico ed è pertanto, indispensabile procedere con un approccio omnicomprensivo. Il Gen. Farina, nell’accogliere positivamente quanto dichiarato dall’Autorità, ha dal canto suo evidenziato che tale approccio è perfettamente in linea con la strategia della NATO. Infine, il Ministro della Difesa si è impegnato a proseguire lo sforzo in atto nello sviluppo delle ANDSF alla luce della situazione attuale che permane tuttora fragile e caratterizzata dalla condotta di attacchi anche complessi contro le stesse da parte degli insorti. Lo stesso Ministro ha inoltre rappresentato la necessità di continuare a mantenere il supporto della missione RS alle attività di train, advice and assist, attività queste quanto mai indispensabili in una fase delicata come quella attuale. Questi incontri hanno, inoltre, registrato l’accresciuta responsabilità delle Autorità e dei Comandanti militari Afghani nel conseguire il desiderato end state. Con un Afghanistan stabile e sicuro si eviterà infatti che il Paese diventi un rifugio per il terrorismo internazionale. Inoltre con il progresso e lo sviluppo si eviteranno i flussi di immigrazione dal Paese asiatico verso il vecchio continente. Gli esiti di questi incontri costituiranno la base di partenza per la stesura del prossimo RS Periodical Mission Review (PMR), volto a fornire al SACEUR ed alle Nazioni contributrici un quadro esaustivo sulla base del quale si valuteranno gli sviluppi futuri della missione stessa.