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Iraq – Forze speciali sfondano la linea di difesa Isis di Mosul

redazione

Le forze d’elite irachene sono arrivate a ridosso del centro abitato di Mosul e secondo fonti militari citate dai media internazionali alcuni uiomini sono già penetrati all’interno del sobborgo orientale di Karama. A preannunciare l’ingresso nella roccaforte dell’Isis era stato il capo dell’antiterrorismo, il generale Talib Shegati, il quale ha riferito alla Cnn che “i soldati stanno avanzando molto velocemente” e “cominceranno a ripulire la città di Mosul dai terroristi”. L’operazione per liberare la riva sinistra del fiume Tigri che taglia in due Mosul da nord a sud, è cominciata alle 6.30 del mattino, su tre fronti. La nona divisione dell’esercito di Baghdad sta avanzando da sud.  La seconda città irachena è da due settimane al centro di una vasta operazione di riconquista con circa 100mila uomini impegnati. All’alba di ieri, lunedì, è partito un massiccio assalto sul fronte est di Mosul, a partire dal villaggio di Bazwaya, che si trova ad appena tre chilometri dal limite dell’area urbana. L’offensiva per riprendere Mosul era cominciata il 17 ottobre e ha portato alla liberazione di una novantina di villaggi a sud e a est della città. Oltre 800 jihadisti sono stati uccisi in due settimane. L’Isis ha lanciato un contrattacco con autobomba kamikaze e un massiccio fuoco di sbarramento di mortai e lanciarazzi. La resistenza jihadista si è rivelata superiore al previsto, anche perché l’Isis dispone di più uomini di quanto si credesse: le ultime stime dei servizi dei curdi parlano di 10-15 mila jihadisti nella provincia di Ninive, con 5-6 mila a Mosul città e altrettanti nei sobborghi. L’esercito iracheno schiera 6 brigate pari a 30 mila uomini, comprese le forze speciali della Golden Brigade. I numeri sulle milizie popolari sono incerti: Hashd al-Watani (a maggioranza sunnita), 2-3 mila uomini; Hashd al-Sha’abi (quasi tutti sciiti) 5-10 mila. Curdi Peshmerga, 6 mila uomini a cui si aggiungono i 500 delle forze speciali Zerevani.