Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Io ci credo. Credo nell’importanza del 25 aprile

di Giancarlo Guercio

Io ci credo. Credo nell’importanza del 25 aprile, nel suo carattere di festa, nella memoria che va ravvivata. Io ci credo. Credo nel dovere che ogni cittadino ha nei confronti di concittadini o connazionali che hanno perduto la vita in favore di ideali giusti. Io ci credo. Credo nei valori comuni che garantiscono il diritto alla vita, alla democrazia, alla libera espressione e credo fortemente, da cittadino prima che da istituzione, che i diritti fondamentali della persona vadano rispettati e tutelati. Io ci credo. Credo che ogni uomo, ogni donna che si dica “civile” debba considerare quanto è stato ottenuto da altri uomini e da altre donne, come dai Partigiani, per restituire alle generazioni future uno Stato repubblicano.

Io ci credo. Credo che la guerra sia sempre il fallimento di ogni popolo e che la pace è una conquista, un impegno quotidiano e costante, resa possibile dal dialogo, dall’incontro, dalla disponibilità a procedere con l’altro verso un traguardo di civiltà. Io ci credo. Credo che la storia possa offrirci l’occasione per considerare quanto l’umanità, in certi momenti, abbia perduto la sua dimensione etica e si sia involuta nella barbarie, nella violenza, nella prevaricazione. Credo che la cattiveria, espressione brutale e fenomeno della corruzione dello spirito, prenda il sopravvento in animi sopiti, obnubilati dalla vacuità, dal potere fine a se stesso, dall’egoismo, e produca aberrazioni terrificanti come avvenuto ad Aushwitz, o in Siria, o in Armenia… Io ci credo. Credo che certe giornate vadano considerate per il loro senso più vero, più intimo e anche più impegnativo.

Affinché ognuno rifletta sul cammino tortuoso dell’umanità e sappia riconoscere le fasi, le gesta, le intraprese che hanno potuto trasformare un popolo in civiltà; affinché ogni cittadino savio diventi una sentinella dei valori democratici; affinché si rispetti l’onore di chi ha donato la vita per noi, per i nostri agi, per il soddisfacimento dei nostri bisogni: un monito per sostenere il progresso della civiltà nelle sue forme più valide, più giuste, più consone. Affinché ogni uomo e ogni donna, nella loro abitazione e nello Stato in cui vivono, possano sentirsi a casa, nel posto più sicuro e tutelato, nel posto migliore che possa esservi nell’universo. Io ci credo. Credo che una bella umanità esista, una umanità che ricordi al mondo la bellezza della vita, in ogni sua forma, in ogni sua essenza, in ogni sua naturale inclinazione.