Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Inquinamento del fiume Sarno. Mattarella è vicino alla popolazione.

redazione

fiume tusciano

Una lettera per garantire agli abitanti di San Marzano sul Sarno, “città ricca di tradizioni storiche e simbolo dell’eccellenza dell’agricoltura italiana”, di “stimolare l’impegno del Governo e degli enti locali a uno sforzo comune” per superare le emergenze legate al fiume Sarno e alle strade dissestate in città. A firmarla è Simone Guerrini, consigliere del Presidente e direttore dell’ufficio di segreteria del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che così ha risposto alla nota che, il 3 ottobre, Vincenzo Marrazzo, consigliere comunale del Comune marzanese, aveva scritto all’inquilino del Quirinale. L’esponente politico dell’Agro, infatti, si era appellato a lui per ricevere un segnale in merito ai disagi che attanagliano la comunità di San Marzano sul Sarno. Frasi che, evidentemente, devono aver colpito il Presidente che, lo scorso 12 ottobre, ha dato mandato al dottore Guerrini di rispondere a Marrazzo. Una lettera che non ha potuto che soddisfare il rappresentante dell’opposizione a San Marzano sul Sarno: “Con questa lettera abbiamo avuto la dimostrazione che lo Stato c’è, è presente ed è attento alla vita dei suoi cittadini. La risposta del direttore dell’ufficio di segreteria del Presidente è per me motivo di grandissimo orgoglio e deve esserlo per l’intera comunità marzanese, con cui condivido questa nota arrivata dal Quirinale. Mattarella si è interessato alla nostra città, definendola un “simbolo dell’eccellenza dell’agricoltura italiana”. Queste parole dobbiamo ricordarle quando i poteri forti si dimenticano cosa rappresentiamo per la nostra nazione”. E da qui, secondo Marrazzo, bisogna ripartire: “Mi auguro che ora le istituzioni, Governo Gentiloni compreso, inizino a dialogare per l’emergenza ambientale legata al fiume Sarno e per le strade groviera che caratterizzano il nostro territorio. Al Presidente Mattarella non possiamo fare altro che rinnovare l’invito a visitare la città, magari quando la sua agenda istituzionale lo porterà a Napoli o in Campania. San Marzano sul Sarno ha bisogno di lui e di tutti i simboli dello Stato per andare avanti e non rassegnarsi alla mediocrità”.