Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Inchiesta Tempa Rossa, “il fatto non sussiste”: assolti 4 imputati

redazione

Potenza – La Corte d’Appello di Potenza ha assolto, perché il fatto non sussiste, i quattro imputati nel processo “Totalgate” relativo a un’inchiesta del 2008 coordinata dall’allora pm di Potenza Henry John Woodcock sui lavori di realizzazione del Centro oli della Total a Tempa Rossa. I giudici hanno quindi assolto due ex dirigenti locali della compagnia petrolifera – Roberto Francini e Roberto Pasi (condannati a sette anni di reclusione ciascuno in primo grado nel 2016) – l’ingegnere Roberto Giliberti e il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Corleto Perticara (Potenza) Michele Schiavello (cinque anni ciascuno): il loro capo d’imputazione riguardava alcuni espropri di terreni per la costruzione del Centro. Nel corso del processo di secondo grado era inoltre intervenuta la prescrizione per i reati di corruzione e concussione di cui sono stati imputati a vario titolo l’ex ad di Total Italia Lionel Lehva e l’ex manager della Total Jean Paul Juguet, l’imprenditore Francesco Rocco Ferrara, l’ex sindaco di Gorgoglione (Matera) Ignazio Tornetta, e l’imprenditore Nicola Rocco Donnoli. Altre 18 persone furono invece assolte nel 2016, al termine del processo di primo grado. A dicembre 2008 furono eseguite le ordinanze di custodia cautelare in carcere per Lehva e per alcuni dirigenti locali della compagnia. Secondo gli investigatori, era stata costituita un’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta per gli appalti dei lavori per la costruzione del Centro oli. Attualmente sono in corso i lavori di completamento della struttura: la produzione di greggio dovrebbe iniziare nei prossimi mesi.