Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Yemen il conflitto più dimenticato al mondo

di Lorenzo Peluso.

In Yemen si muore ogni giorno. Le linee del fronte non sono cambiate nell’ultimo anno di conflitto. A cambiare, secondo gli analisti, è la solidità della coalizione regionale a guida saudita, intervenuta 3 anni fa a favore del governo del presidente Abd RAbbo Mansour Hadi. Quello in Yemen è il conflitto più dimenticato al mondo e lo scorso  26 marzo è entrato nel suo quarto anno di combattimenti. Il conflitto vede opposte principalmente le forze pro-governative, sostenute appunto dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita, e i ribelli Huthi, sciiiti, appoggiati dall’Iran, che controllano la capitale e diversi territori. Quest’ultimi, tradizionalmente dei combattenti agguerriti, hanno lanciato un’offensiva folgorante nel luglio de 2014, e, guidati da Abdel Malek al Houti, hanno continuato a avanzare conquistando vari territori nel sud dello Yemen. Forti del successo militare hanno costretto il presidente Hadi all’esilio in Arabia Saudita. Questi, impotente in un primo momento, è riuscito a riprendere in mano l’iniziativa grazie all’intervento militare di Ryad. I negoziati di pace sono a un punto morto e i diversi tentativi di mediazione delle Nazioni Unite si sono rivelati infruttuosi. Gli Huti accusano l’Arabia Saudita di essere il braccio armato di Washington denunciando l’invasione e l’occupazione delle forze della coalizione, che a sua volta accusa Teheran di interferenza nella regione e che violando apertamente l’embargo Onu sulle armi aiuta militarmente i ribelli. All’assemblea generale dell’Onu, lo scorso settembre il presidente Hadi dichiarava, il conflitto yemenita non è politico e non può quindi essere gestito attorno a un tavolo negoziale. Non siamo di fronte a un colpo od stato, va oltre le differenze ideologiche e filosofiche, ci torviamo di fronte a una setta religiosa a estremisti religiosi.  A pagare il prezzo piû alto ovviamente sono i civili: circa 10 mila i morti oltre 50 mila i feriti. La carestia colpisce 8 milioni di yemeniti, mentre 22 milioni hanno bisogno di aassistenza. Il mondo però tace.