Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Italia 7 mila imprese di giocattoli, a Natale un business da 200 milioni di euro.

redazione

Regali sotto l’albero, in arrivo abbigliamento (30%), viaggi 21%, libri (16%), hich tech (11%), gioielli (7%), decorazioni (7%), giocattoli (4%). Lo dice l’indagine della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi con Voices from the Blogs, spin-off dell’Università di Milano in base ad una ricerca di monitoraggio on-line. Ma solo il 6% fa regali senza badare a spese. Per la maggior parte la corsa ai regali è stressante (30%), un dato in crescita rispetto allo scorso anno, quando era il 15%. Si rischia lo spreco (22%) ed è un grosso costo economico (20%). Nonostante questo, in calo chi preferisce dedicare del tempo confezionando un regalo fai da te (14% ed era il 35%). Cresce invece chi punta a contenere i costi (da 6,8% a 11,8%). Sono quasi 7 mila le imprese attive nel settore dei giocattoli, hanno oltre 18 mila addetti e generano un business di 2,8 miliardi di euro. Milano, con 1,2 miliardi di euro, è prima per giro d’affari con il 42% nazionale. Per numero di imprese, invece, prima è Napoli con 872, il 12,5% del totale italiano, seguita da Roma con 558 imprese (8%), Milano con 406 (5,8%) e Torino con 232 (3,3%). Milano è di nuovo prima in Italia per numero di addetti, quasi 4.500, il 23,9% del totale nazionale, seguita da Napoli con circa 1.500 addetti (7,9%) e Roma con oltre mille (6%). L’Italia ha importato giocattoli per 428 milioni di euro nel primo semestre del 2017 ed esportato per 194 milioni. La Lombardia è la prima regione pesando il 42% dell’import e il 29% dell’export, seguita da Emilia Romagna (16% import e 22% export) e Piemonte (14% import e 21% export). Sono circa 130 i giocattoli controllati quest’anno. Tra i requisiti di sicurezza che vengono controllati vi sono le proprietà meccaniche e fisiche, chimiche e l’infiammabilità. La Lombardia conta circa novecento imprese specializzate nel settore dedicato ai più piccoli, tra produzione, commercio ed edizione giochi, per un business di oltre 1,3 miliardi di euro. Sono il 13,2% del totale nazionale di settore (circa 7.000), danno lavoro a 5.700 addetti (il 31,2% italiano) e pesano il 48% del giro d’affari nazionale. Milano con 406 imprese, quasi 4.500 addetti e 1,2 miliardi di euro di affari è prima in regione seguita da Varese (85 attività), Bergamo (84) e Monza e Brianza (81). 16 le imprese attive a Lodi. Giocattoli prodotti in Italia ma anche importati: nei primi sei mesi del 2017 sono arrivati in Lombardia giocattoli per 178 milioni di euro, in leggera flessione rispetto al 2016, -2,4%. Sono soprattutto giocattoli di produzione europea (58% dell’import) o provenienti dalla Cina e resto dell’Asia Orientale, 41% del totale. Milano ha importato giocattoli per 99 milioni di euro in sei mesi, seguita da Monza e Brianza con 31 milioni e Varese con 18 milioni. Crescono nel 2017 le esportazioni lombarde, +4% e sfiorano i 56 milioni di euro in sei mesi. Prime per export Milano (15 milioni), Bergamo (11 milioni) e Como (7 milioni).