Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Italia 20mila bambini con il diabete

redazione

La lotta al diabete è una delle tre emergenze sanitarie identificate dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dopo HIV e Tubercolosi. Numeri impressionanti se si considera che secondo l’Oms sono 346 milioni le persone affette da diabete in tutto il mondo, di cui 52 milioni nella Regione europea. Nel nostro Paese, dove attualmente vivono oltre 3 milioni di persone con diabete (dati ministero della Salute), è stato registrato un aumento dei casi di diabete mellito di tipo 1 con un’incidenza annua media di 8.1 su 100.000 bambini tra 0 e 14 anni, aumento in parte dovuto all’invecchiamento generale della popolazione ma principalmente alla diffusione di condizioni a rischio come sovrappeso e obesità, scorretta alimentazione, sedentarietà e disuguaglianze economiche. Sebbene le cause del diabete di tipo I siano ancora sconosciute all’origine (cause genetiche, ereditarie o fattori ambientali), ciò che invece appare chiaro agli esperti è il meccanismo che porta alla distruzione delle cellule del pancreas che producono insulina. In Italia, sono circa 20mila i bambini sotto i 14 anni con diabete di tipo 1, costretti a somministrarsi insulina a vita e a convivere con dispositivi per infonderla. Nel corso degli ultimi decenni sono stati compiuti numerosi progressi volti a migliorare il trattamento del diabete mellito nel bambino, con l’obiettivo di garantire un controllo metabolico ottimale ed evitare complicanze a breve e lungo termine. Tra le novità sulle terapie per la cura del diabete di tipo 1, è in corso uno studio che potrebbe aprire la strada a possibili terapie innovative. Questi tra i temi principali discussi a Perugia durante l’incontro su “L’assistenza al bambino con diabete in età evolutiva” promosso dall’Accademia delle Scienze dell’Umbria. Se la terapia insulinica ha come obiettivo primario quello di ristabilire un soddisfacente equilibrio glicemico, l’educazione alla gestione autonoma del diabete da parte delle famiglie dei bambini affetti è lo strumento fondamentale che consente di garantire una buona qualità di vita. L’approccio terapeutico all’interno delle strutture pediatriche è, infatti, fortemente centrato sulla famiglia, svolto in un’atmosfera informale e talora “protettiva”, attenta allo sviluppo psicofisico, all’inserimento nel mondo della scuola e dei coetanei.