Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Iraq 1.100 militari italiani impegnati nella missione contro l’Isis

di Lorenzo Peluso.

Continua l’impegno italiano in Iraq. Attualmente sono 1.100 i militari italiani impegnati nella missione della coalizione multinazionale “Prima Parthica/Inherent Resolve”. L’operazione della coalizione multinazionale ha l’obiettivo di colpire lo Stato Islamico in Siria e in Iraq: sono 79 i Paesi che partecipano e 5 le Organizzazioni internazionali. L’Italia, oltre ai militari, fornisce 305 mezzi terresti e 12 mezzi aerei. La missione prevede l’addestramento delle forze di sicurezza curde e irachene – con il personale italiano dislocato tra Erbil, nel Kurdistan iracheno, e Baghdad -, la ricognizione aerea con i droni e attività di rifornimento carburante in volo per i velivoli della coalizione. A Erbil opera il personale dell’Esercito nell’ambito del “Kurdistan Training Coordination Center”, il cui comando è attribuito alternativamente per un semestre all’Italia e alla Germania. A Baghdad e a Kirkuk sono invece impegnati gli uomini delle forze speciali, appartenenti a tutte le forze armate italiane, che hanno il compito specifico di addestrate i militari iracheni del “Counter Terrorism Service” (Cts) e le forze speciali e di sicurezza curde. Nella capitale irachena sono poi dislocati altri 90 militari nell’ambito della “Police task force Iraq”, che ha il compito di addestrare i poliziotti iracheni che devono operare nelle zone liberate dall’Isis. Per quanto riguarda l’impegno dei mezzi aerei, 4 elicotteri da trasporto Nh90 sono schierati a Erbil mentre in Kuwait ci sono i Boeing Kc 767 A, gli Eurofighters e i Predator. A questi velivoli è affidato il compito di rifornimento in volo e sorveglianza del territorio. Le forze dei vari Paesi che aderiscono alla coalizione operano in base a due risoluzioni dell’Onu: la numero 2170 del 15 agosto 2014 e la numero 2178 del 27 settembre 2014, sulla base della richiesta di soccorso presentata il 20 settembre 2014 dal rappresentante permanente dell’Iraq presso l’Onu al Presidente del Consiglio di Sicurezza.