Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Campania arriva il 118 veterinario

redazione

Una legge che dirà chi fa cosa, individuerà responsabilità degli enti, delle asl, dei proprietari. Non solo, una legge che prevedrà anche un archivio regionale dei cani e un numero verde che consentirà di accedere ad un pronto soccorso veterinario. Mirano a questo le disposizioni approvate dalla Regione Campania, e contenute nella legge numero 3 dell’aprile scorso, al fine di promuovere e tutelare il rispetto ed il benessere degli animali d’affezione e a prevenire il randagismo. Nei prossimi mesi si entrerà nel vivo. Ad esempio a partire dal primo gennaio quasi sicuramente entrerà in funzione il numero verde, una sorta di ‘118 veterinario’ che farà capo all’Asl Napoli 1. “Il nostro obiettivo è quello di mettere in atto una umanizzazione dei rapporti tra concittadini e mondo animale – ha detto in conferenza stampa il governatore della Campania, Vincenzo De Luca – esercitare forme di violenza nei confronti di persone o animali non fa differenza e deve essere combattuto sia sul piano normativo che culturale. Intendiamo istituire in maniera organizzata e su base regionale il numero verde per il pronto soccorso veterinario, tanto per iniziare. E’ un servizio che ha grande attinenza con la vita delle persone. Non dimentichiamo che c’è una fascia vasta di persone per le quali un animale domestico è una ragione di vita. Mi riferisco alle persone anziane, ai bimbi con forme di disabilità. E’, quindi, un intervento che guarda anche alle persone. Se succederà qualcosa ai nostri animali ora sappiamo a chi rivolgerci in qualsiasi momento”. Ci sarà poi l’archivio regionale, previsti massicci programmi di sterilizzazione. E poi la prevenzione del randagismo. “Il principio di questa legge è chi gli animali devono stare con le persone – ha spiegato il consigliere regionale Carmine De Pascale, promotore della legge – Il canile deve essere l’ultima opzione possibile. Ecco perché ora scattano regole per tutti, per i proprietari, per le Asl che devono trattare i cani prima di mandarli nei canili, dove i cani devono restare poco, e poi i controlli e le tutele dei garanti. Avremo anche una commissione che avrà il compito di vigilare sull’applicazione della legge stessa”. Tra le novità ci sono corsi obbligatori per i proprietari di animali pericolosi e anche il registro rumori per gli animali che, come spiegato da Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli1, consentirà una equiparazione dei dati con il registro previsto per le persone e aiuterà anche a capire l’incidenza di malattie.