Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Afghanistan una legge contro la schiavitù sessuale. Viene abolito il Bacha Bazi

di Lorenzo Peluso.

Arriva la democrazia, la libertà, anche in Afghanistan? Forse si. Diciamo pure che siamo sulla buona strada. E’ infatti una rivoluzione la decisione di introdurre severe sanzioni contro il “Bacha Bazi”, una pratica molto radicata soprattutto nel Sud dell’Afghanistan. Una vera e propria forma di schiavitù sessuale e di prostituzione minorile con cui ragazzini neppure adolescenti vengono venduti a uomini ricchi e potenti per intrattenerli e compiacerli sessualmente. Arriva forse una vera rivoluzione culturale anche in Afghanistan. Funzionari governativi hanno annunciato infatti le punizioni che saranno previste dal codice penale riformato, ovvero pene dai sette anni di carcere per violenza sessuale fino alla condanna a morte per i “casi gravi”, come gli abusi su di più di un ragazzo. Un nuovo Codice che dovrebbe contenere un capitolo sulla criminalizzazione della pratica Bacha Bazi. Il codice dovrebbe essere adottato già questo mese. Il capitolo dal titolo “bambini guida verso la corruzione morale”, afferma anche che le vittime del Bacha Bazi non possono essere perseguite, un accorgimento significativo in un Paese dove le vittime di abusi sessuali possono finire in tribunale o per prostituzione o con l’accusa di omosessualità. Questo capitolo definisce chiaramente il Bacha Bazi come un crimine, e non lascia spazio ad alcuna ambiguità. cambia quindi la tradizione afghana per questra spregevole pratica che per i comandanti di polizia, i signori della guerra, politici e altri membri dell’elite afgana è un simbolo di autorità e di benessere. Oltragioso per la dignità di un bambino il  “Bachas”, dove i ragazzi, a volte vestiti da femmine con il trucco e le campane in piedi, vengono utilizzati come ballerini alle feste private e poi spesso vengono sfruttati sessualmente.