Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

In Afghanistan bombardati 68 “laboratori” di produzione di eroina

di Lorenzo Peluso.

Rimane l’oppio, la droga, il grande interesse economico che muove il grande gioco in Afghanistan. Da qualche settimana nel paese sono stati intensificati i bombardamenti statunitensi contro siti che secondo l’intelligence sono luogo di laboratori di droga clandestini nell’ovest del Paese. Secondo il portavoce del ministero dell’Interno afghano, Nasrat Rahimi, le operazioni aeree hanno permesso di distruggere 68 “laboratori” di produzione di eroina e altre droghe sintetiche, e hanno portato all’ uccisione di 150 “terroristi talebani”. Gli attacchi aerei però hanno causato anche la morte di civili. Gli stessi talebani, non solo hanno negato che le strutture bombardate siano state utilizzate per produrre droghe, ma hanno riferito di almeno 100 civili rimasti uccisi nei raid. A queste accuse si aggiunge anche un recente rapporto dell’Unama, pubblicato a fine aprile, dove si afferma che nel primo trimestre del 2019, per la prima volta, le forze degli Stati Uniti, alleate e afghane, hanno ucciso più civili, alemno 305,  che talebani o di altri gruppi di insorti che sono quantificati in 227 persone. La stessa Unama ha affermato che è stata aperta un’indagine e che si sta “esaminando le accuse di presenza di vittime civili derivanti da operazioni aeree compiute dalle forze militari internazionali contro le strutture di produzione di droga”.