Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il Vallo di Diano e il Lagonegrese. Due aree a confronto sulle tradizioni culturali ed enogastronomiche

redazione

Montesano sulla Marcellana (SA) – Il Vallo di Diano e il Lagonegrese. Due aree a confronto sulle tradizioni culturali ed enogastronomiche di Carnevale e oltre Carnevale. È questo il filo rosso, che accompagna ambedue gli appuntamenti programmati a Montesano sulla Marcellana (Sa), per Domenica 18 febbraio 2018. Gli eventi rientrano nelle attività culturali che la direzione museale ha inteso programmare per la riscoperta delle tradizioni locali. Ambedue gli eventi si avvalgono della collaborazione delle Associazioni: “A castagna ra critica” di Lagonegro, “La Ferrovia” di Montesano, l’ “Agape” di Padula”, “Epicanto” di Episcopia e “Cinema Mediterraneo” di Lagonegro. Gli eventi si avvalgono del patrocinio di palazzo Cestari hotel. S’inizia alle ore 13:00 di Domenica 18 febbraio a palazzo Cestari dove protagonista incontrastata è la ricca gastronomia lucana. Qui, il Vallo di Diano s’incontra con il lagonegrese per conoscersi e contaminarsi culturalmente. Tra profumi, afrori e leccornie le storie dei luoghi si fanno Storia del territorio. L’occasione carnevalesca, inoltre, offrirà ai partecipanti la possibilità di ammirare, nell’atrio di palazzo Cestari, la selezionata esposizione di maschere antropologiche lucane. La Domenica continuerà, poi,  con l’inaugurazione, alle ore 17:00, della Mostra “Il Monaciello”, organizzata negli spazi espositivi del Museo Civico in via Roma. Ricco e controverso è il mito popolare del “Munaciello”, che come tutti gli altri miti  diviene evidenza solo quando rimane come sospeso tra storia e leggenda, quando convince senza sfociare troppo nella fantasia, quando è custodito da un alone di verosimiglianza. Le cronache napoletane della tradizione più consolidata che nelle pagine di Matilde Serao trovano degna guardianìa, raccontano di un’anima inquieta, grande e sofferente, di un’esistenza imprigionata in un gracile corpicino, bizzarramente piccolo e deforme, un distillato di vissuti travagliati, indolenti e rabbiosi, commoventi e penosi, pile di ingiustizie, soprusi, offese e violenze, un fanciullo percosso e torturato, che come un relitto umano è abbandonato tra la memoria e l’oblio. L’anima inquieta del Monaciello che è in mostra a Montesano è opera della poliedrica artista sinnica lucana, Franca Iannuzzi di Episcopia (Pz). Ella, partendo ai racconti della nonna Rosina ha impresso i fotogrammi nella creta oltre che negli acquerelli.  La Mostra resterà aperta al pubblico fino alla fiine di Marzo 2018 e sarà possibile visitarla tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 13:30.