Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il senso del cambiamento, tra storia, impegno e rispetto.

di Lorenzo Peluso.

bcc-conferenza

Per capire il senso dei cambiamenti è necessario, a mio modesto parere, non dimenticare mai il passato. Credo che questo sia un principio valido soprattutto adesso, parlando di banche e di riforma del Credito Cooperativo. Allora, il punto di partenza, può essere un recente studio del prof. Adalgiso Amendola, dell’Università degli studi di Salerno, sulla riorganizzazione del Credito Cooperativo in Campania. Un interessante studio sui fenomeni che hanno caratterizzato negli ultimi cinque anni la rete, o la famiglia, delle BCC in Campania. Si potrebbe ora analizzare nel dettaglio le vicende di molte BCC, ma ritengo opportuno offrire al lettore solo alcuni spunti di riflessione sulla storia recente della BCC di Buonabitacolo. Lo faccio non solo perché questo giornale, quasimezzogiorno.it, che dirigo da sette anni, è l’organo ufficiale di informazione dello stesso istituto di credito, ma soprattutto perché, mutuando le parole di qualche avventato analista di questioni bancarie, che però evidentemente non conosce, quando scriviamo di banche e di Credito Cooperativo stiamo molto attenti alla massima: “non dovremmo mai farci prendere, soprattutto noi giornalisti, da motivazioni di carattere personale e/o di appartenenza”. Dunque mi limiterò ad analizzare e raccontare quello che accade nella BCC di Buonabitacolo, evitando accuratamente di non analizzare situazioni di altre realtà, che evidentemente non conosco nel dettaglio, ma di cui, avventatamente, potrei anche scrivere. Ebbene, i numeri proposti dal prof. Amendola sono molto chiari. Ai primi posti a livello regionale, con il 77,7% di raccolta, (depositi effettuati dalla clientela) nel periodo 2010-2015 la BCC di Buonabitacolo si pone ai vertici del panorama bancario salernitano. In cinque anni è la banca di Credito Cooperativo che esponenzialmente è cresciuta di più in assoluto. Dato ancor più interessante è quello sugli impieghi (le risorse concesse ad imprese e famiglie). In questo caso la BCC di Buonabitacolo segna un + 67,2% Persino inutile precisare che ci sono banche che nello stesso periodo hanno addirittura segnato % negative. E’ questo il quadro di sintesi, necessario, alla base di una più ampia riflessione sul futuro del sistema del Credito Cooperativo in Campania ora che tutti si devono misurare con la sfida epocale della Riforma. Una banca solida, un patrimonio cospicuo, una compagine sociale in costante crescita ed un’area di competenza con gradi margini di evoluzione. E’ questa la fotografia che emerge analizzando la situazione della BCC di Buonabitacolo. Insomma, lo studio del prof. Amendola non fa altro che confermare quando riportato di recente dall’Atlante delle banche leader 2016, pubblicato da Milano Finanza. In tale contesto, su un panorama di 27 banche di Credito Cooperativo in Campania, la BCC di Buonabitacolo è saldamente fissata all’ottavo posto in classifica. In tale ambito, tra gli istituti di credito salernitani, la BCC di Buonabitacolo è saldamente quinta. Dunque su queste premesse ci si avvicina alla prossima assemblea di maggio quando la BCC di Buonabitacolo analizzerà e sceglierà oculatamente il percorso da intraprendere nell’immediato futuro con un punto fermo però già fissato: la scelta di aderire alla capogruppo Iccrea, scelta oculata e misurata sulla solidità del progetto e l’apertura a  breve di una nuova filiale nel Golfo di Policastro. Su questo, una sola ed ultima considerazione. La decisione di aprire una filiale nel comune di Vibonati, a Villammare, come confermato dal direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca, è frutto di una richiesta precisa da parte degli amministratori locali, la precedente amministrazione comunale guidata da Massimo Marcheggiani, richiesta rinnovata e spinta anche dall’attuale sindaco Franco Brusco. “Quel che ci rende orgogliosi e soprattutto ci impegna a fare presto e bene, ad aprire la nostra sede nel Golfo di Policastro ed offrire i nostri servizi, è la richiesta pressante che arriva dai commercianti, dai pescatori, dagli operatori turistici che in questa località operano. E’ a loro che presteremo la massima attenzione per contribuire alla crescita ed allo sviluppo economico, sociale e culturale di questa importante area del salernitano” ha affermato De Luca. In tutto questo, certo, il progetto di riassetto territoriale che, se pur non obbliga ad aggregazioni, certamente spinge a nuove sfide di carattere più ampio che la BCC di Buonabitacolo si appresta ad affrontare da protagonista, ma di questo parleremo a breve.