Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il ruolo del sistema bancario in Italia. La sfida è appena iniziata.

di Lorenzo Peluso

Il futuro dell’economia del nostro Paese passa attraverso il ruolo del sistema bancario. Tante, anche troppe forse le novità che negli ultimi due anni hanno investito il mondo del credito. Al centro di tutto rimane però il rapporto tra banca e cliente. Di certo c’è che non esiste più, è stata superata dalla trasformazione e l’evoluzione tecnologica la banca  “tradizionale”. cambiato l’approccio del cliente con le cosiddette operazioni allo sportello. In molti casi è scomparso persino lo sportello; secondo i dati di Bankitalia, infatti, dei 34mila sportelli del 2008 oggi ne sono rimasti 27mila.  “E’ un momento importante e delicato per le banche  – afferma il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca – i modelli di business tradizionali sono in continua trasformazione, l’innovazione e le tecnologie stanno cambiando il modo storico di fare banca. Il punto fermo però rimane la capacità e le competenze delle persone, degli uomini e delle donne, che in banca continuano a mantenere quel rapporto umano, di conoscenza, di ascolto verso i clienti che, in una BCC non sono clienti, ma parte integrante delle nostre piccole aziende. Questo è il nostro modo di fare banca, innovazione certo, ma soprattutto attenzione alle persone, alle famiglie, alle esigenze dei piccoli imprenditori di cu conosciamo le storie, i sacrifici, le idee, i progetti, le vittorie e le sconfitte, anche quelle si” ha aggiunto il direttore De Luca. Le prospettive di sviluppo del Sistema Bancario Nazionale, sempre più inserito in un contesto globale in continua evoluzione, pretende che ci si interroghi sul modello di banca possibile che sia sempre a misura d’uomo. “Rincorrere i grandi gruppi bancari che per loro natura si allontanano dalla persona, che riconoscono i clienti dai numeri seriali e conti correnti, non ciò che chiede la gente. Non è soprattutto ciò che può aiutare il sistema economico delle piccole realtà locali – ha aggiunto il direttore De Luca – la nostra banca è differente, non è uno slogan, ma è la realtà oggettiva del nostro modo di operare. Lavoriamo ogni giorno per anticipare i cambiamenti che impatteranno, da qui al prossimo futuro, sulle realtà bancarie anche piccole, come la nostra, ma allo stesso tempo manteniamo fermo il nostro modello di banca del territorio. Questo siamo stati per 40 anni e questo desideriamo essere per il futuro. La sfida è appena iniziata e la vincerà chi sarà capace di offrire nuovi servizi,  mettendo in campo competenze e strumenti migliori per rispondere più velocemente ai cambiamenti, certo, ma soprattutto la sfida la vincerà chi saprà garantire quel rapporto umano e solidale che solo una BCC, per sua natura, può offrire ai propri soci e clienti. Questa è la nostra sfida” ha concluso il direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca..