Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il rilancio del Sud: “dimostriamo a tutti, all’Europa, innanzitutto, di essere seri e credibili” Intervista ad Angelo De Luca.

di Lorenzo Peluso.

L’appello del direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca, dalle pagine del nostro giornale, qualche mese fa, sembra sia stato ascoltato. Finalmente un Ministro ed un Ministero per il Sud. Un importante Ministero, attribuito alla parlamentare leccese Barbara Lezzi. Dunque forse non è scomparsa la parola “Mezzogiorno” dall’agenda politica nazionale. Ne abbiamo riparlato con il direttore De Luca.

“Che il Sud sia rientrato nell’agenda politico-economica nazionale è una buona notizia. Il lavoro da fare però è davvero tanto. Riparare i disastri degli ultimi venti anni è impresa ardua. Finalmente però è chiaro a tutti che se il Sud sprofonda, tutta l’Italia affonda. Inutile dire che è ora che il Mezzogiorno rientri nelle politiche industriali nazionali. Il vero banco di prova di questo governo sarà infatti la scommessa di rilancio del Sud; una scommessa oltremodo impegnativa su cui si gioca la credibilità non solo il Movimento 5 Stelle, ma soprattutto la Lega di Salvini, ora che lui stesso guarda al Sud con altre intenzioni. Comunque sia – afferma il direttore Angelo De Luca – non è neppure così complicato far ripartire il Mezzogiorno. la parola d’ordine è il lavoro. Dunque, snellimento burocratico di quei troppi lacci e laccioli che bloccano la pubblica amministrazione; defiscalizzazione totale per le imprese che nei cinque anni riqualificano le aziende con l’aumento di personale di almeno il 10%; un Piano di investimenti per rifondare l’artigianato di qualità e la professionalizzazione dei giovani che entrano nel circuito. Un Piano che dovrà prevedere non l’assistenzialismo ai nulla facenti, piuttosto contributi concreti alle aziende che assumono abbattendo i costi fissi in tema di fiscalità”.  Dunque questa la ricetta, o forse è meglio dire, i consigli al neo ministro per il Sud, da parte del direttore generale della BCC di Buonabitacolo, Angelo De Luca. Una visione nuova per il mezzogiorno, con la capacità di reazione a quella “desertificazione” di cui tutti parlano. “Rinegoziare immediatamente tutti gli accordi in tema di agricoltura – ha aggiunto De Luca – in Europa; questo è necessario. Superare il concetto di quote che negli anni hanno penalizzato prima l’allevamento, e gli agrumi, ora rischiano di sconvolgere anche le produzioni di olio e di vino. E’ necessario non farci ingannare dal mantra che ci viene propinato sempre più spesso, ossia: che il turismo è la nostra prima industria. Non è e non può essere così. Il turismo è un fattore econoico importante, ma è aggregatore di un sistema produttivo che mette al centro la produzione. Appunto. Il turismo, in quanto tale, che mi risulti, non produce livelli professionali elevati, e neppure occupazione stabile. Piuttosto agevola la precarizzazione del lavoro con una qualità del salariato molto bassa. Si pensi a quanto si guadagna facendo il cameriere, o magari la donna di servizio in Hotel. Certo, gli imprenditori del settore, si arricchiscono, quando il settore funziona e tira. Ma in realtà, se non investiamo in innovazione e ricerca, se non diamo valore alla produzione, agricola, artigianale ed anche industriale, non possiamo immaginare il superamento del gap in termini occupazioni, con allo stesso tempo lavoro stabile e qualitativamente accettabile. Se oggi  non ha più senso parlare di Nord e Sud come di aree contrapposte, ma bensì come aree territoriali d’Italia con risorse eterogenee, allora se il Sud, non capitalizza nel breve periodo le proprie peculiarità, e nel mentre non si investe in infrastrutture primarie, portando il Mezzogiorno ai livelli del Nord, allora la sfida è già persa. Noi, però, noi che viviamo al Sud dobbiamo metterci del nostro. Magari impegnandoci e dimostrando a tutti, all’Europa, innanzitutto,  di essere seri e credibili” ha concluso il direttore generale della BCC, Angelo De Luca.