Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il pericolo Isis in terra afghana

di Lorenzo Peluso.

La “Provincia del Khorasan”, questo è il nome che l’Isis si è dato in terra afghana. Il terrorismo Isis qui  è considerato una minaccia anche maggiore rispetto ai taleban, soprattutto per le sue capacità militari e strategiche. Il reclutamento punta molto alle università, dove cercano studenti preparati su materie hi-tech, abili sui social media e in grado di viaggiare. Un nuovo paradosso per l’Afghanistan al punto che alcune fonti del governo centarle di kabul preoccupate per la veloce espansioen del fenomeno Isis hanno iniziato a considerare l’ipotesi che i taleban, con cui l’Isis si scontra, sono ora addirittura dei potenziali alleati pur di frenare la sua espansione. L’allarme espansione Isis in Afghanistan non è certo nuovo. Se è vero come è vero che Isis ha perso in Siria e in Iraq, è altrettanto vero che sta risorgendo in Afghanistan, nascondendo nelle montagne nordorientali migliaia di combattenti pronti ad attaccare civili in tutto il mondo. Diversi media internazionali stanno riprendendo l’allarme lanciato da ufficiali delle forze di sicurezza statunitensi e afghane. Molti degli affiliati vengono da Uzbekistan, India e Bangladesh. Anche Ajmal Omar, membro del consiglio della provincia di Nangarhar ha confermato che: “Daesh non è stato eliminato. È solo rimasto in silenzio per un po’, per avere il tempo di ricostituirsi e spostarsi in altre aree. Questo mese i suoi uomini sono arrivati nella provincia di Kunar e da qui in altri luoghi, con numeri importanti”.