Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il Pd e la tela di Penelope che sempre si disfa e si ricompone.

di Lorenzo Peluso.

Una fuga in avanti quella dei deluchiani per chiudere la vicenda primarie nel Pd per le regionali 2015 o strategia della confusione? La segretaria regionale Tartaglione non gradisce, ma intanto il sindaco di Salerno si prepara alla corsa per la conquista di Palazzo Santa Lucia.
Ciò che può annientare il Pd è certo il Pd. Su questo non vi sono dubbi. La Campania poi è l’esempio palese di quanto un Partito come il Pd esista solo sulla carta e di quanto sia distante dalle esigenze reali dei cittadini. Un Partito incartato su se stesso, che “passo dopo passo”, espressione tanto cara ai vertici del Pd, si concentra e si scontra solo su logiche tutte interne alla leadership, null’altro. Il tema della settimana è la data delle primarie del Pd per le prossime regionali della primavera 2015. Due le posizioni in campo. Quella della commissione Statuto che si è riunita ed ha indicato la data di domenica 9 novembre per la consultazione degli iscritti. Poi, quella ufficiale della segreteria regionale, guidata dalla deputata Tartaglione, che definisce un colpo di mano ciò che ha deciso la commissione. Sulla vicenda, addirittura l’intervento della direzione nazionale del Partito per precisare che la commissione aveva solo il compito di operare delle modifiche al regolamento, non di indire le primarie. In realtà, al centro della questione, ancora una volta c’è la figura evidentemente scomoda di Vincenzo De Luca. Infatti la proposta, poi approvata dalla commissione , è arrivata dal deputato Fulvio Bonavitacola, uomo di fiducia del sindaco De Luca. Non è un segreto poi che gli stessi deluchiani spingono per chiudere in tempi “europei” la partita interna per definire la squadra da proporre alle regionali del 2015. Al momento, oltre al sindaco di Salerno, dovrebbero essere della partita la europarlamentare Pina Picierno, espressione del Premier. Della partita dovrebbe essere anche l’altro eurodeputato Andrea Cozzolino, uomo forte dei bassoliniani a Napoli. Ed infine, non dovrebbe mancare all’appello neppure il senatore salernitano Angelica Saggese, vicina all’ex premier Enrico Letta. Nel frattempo, gongola Stefano Caldoro.