Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il Pd a Zingaretti. Affluenza record alle urne.

di Lorenzo Peluso.

Nicola Zingaretti è  il nuovo segretario del Partito democratico. I dati ufficiali delle primarie, celebrate oggi in 7 mila seggi, tra gazebo e circoli, in tutta Italia, ci saranno solo tra qualche ora ma il segnale è chiaro: il popolo Dem ha scelto il governatore della regione Lazio per guidare il partito verso l’imminente appuntamento con le Europee e oltre. Verso il rilancio del Pd e, magari, la creazione di una maggioranza di centrosinistra. Senza accordi – Zingaretti, incalzato più volte sul tema, l’ha puntualizzato – con il Movimento cinquestelle. Al secondo e terzo posto, al momento a poca distanza l’uno dall’altro, Maurizio Martina e Roberto Giachetti. L’affluenza è andata ben oltre l’asticella che sia Zingaretti che Martina avevano pubblicamente fissato a 1 milione di votanti per dichiararsi soddisfatti (e scansare il flop). Secondo i dati in possesso dei comitati dei tre candidati alla segreteria le persone che oggi si sono recate a votare, fino alle 20, sfiorano quota 1,5-1,7 milioni. Nicola Zingaretti dopo essere stato considerato a lungo come il fratello minore di Luca, celebre attore e recordman di ascolti con Il Commissario Montalbano, ora punta a cambiare radicalmente il partito democratico. Nato a Roma l’11 ottobre 1965, sposato con la moglie Cristina con la quale ha avuto le figlie Agnese e Flavia, il suo impegno nella politica fin da ragazzo gli ha fatto trascurare gli studi non conseguendo così la laurea. Nel 1982 infatti fonda il movimento Nero e non solo, un’associazione di volontariato antirazzista impegnata nel campo dell’inserimento degli stranieri. Dopo pochi anni diventa anche segretario della FGCI di Roma. Da quel momento la carriera politica di Nicola Zingaretti prende slancio, assumendo prima nel 1991 l’incarico di segretario nazionale della Sinistra Giovanile e poi, nel 1992, venendo eletto come consigliere comunale al Comune di Roma. Oltre che in Italia, il governatore durante gli anni ‘90 è molto attivo anche all’estero: per due anni presiede l’Unione Internazionale della Gioventù Socialista, poi assume l’incarico anche di Vice Presidente dell’Internazionale Socialista. Nel 2004 eletto europarlamentare tra le fila della lista Uniti nell’Ulivo. Nel 2008 si candida per il centrosinistra a Presidente della Provincia di Roma, venendo eletto al ballottaggio contro il candidato del centrodestra Alfredo Antoniozzi con il 51,5% dei voti. Il passo successivo per Nicola Zingaretti è in Regione, venendo eletto nel 2013 governatore battendo alle elezioni regionali del Lazio il candidato del centrodestra Francesco Storace con il 40,65% dei voti (alle regionali non è previsto il ballottaggio). Cinque anni più tardi, alle elezioni regionali del 4 marzo 2018 svolte in concomitanza con le politiche, nonostante la debacle nazionale del centrosinistra riesce a farsi eleggere per un secondo mandato a governatore del Lazio con il 39,92% dei voti.