Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il mondo ai tempi del coronavirus, non cambia, ancora per poco.

di Lorenzo Peluso.

La reazione del mondo all’emergenza coronavirus presenta aspetti paradossali e preoccupanti. nelle ultime ore infatti, ad esempio, in Pakistan,dove ci sono al momento 21 casi di coronavirus certi, ma nessuna vittima ufficiale, ma con test effettuati, su una popolazione di 215 milioni di persone, sono poco meno di 500, centinaia di migliaia di pellegrini si sono radunati nell’est del Paese, nel pieno dell’epidemia da coronavirus e nonostante gli avvertimenti del governo sul fatto che assembramenti del genere possono diffondere la malattia. Gli organizzatori, la congregazione Tablighi Ijtema, hanno deciso di chiudere prima il festival citando le cattive condizioni meteorologiche ma intanto si erano già radunate 250.000 persone nei tendoni allestiti vicino Lahore. “La maggior parte delle persone sono tornate a casa ma ci sono ancora decine di migliaia di pellegrini qui”, ha spiegato uno degli organizzatori. Ma non è solo il Pakistan. La Germania fino ad oggi ha tenuto un profilo basso nonostante al 12 marzo la Germania registra oltre 2mila casi di contagio, il focolaio principale sembra per ora la regione del Nord Reno Vestfalia. In Spagna il focolaio assedia Madrid, ma domenica scorsa, festa della donna, 100mila persone hanno potuto riunirsi in piazza. La ministra delle pari opportunità è stata contagiata.  Inesorabile sale il numero dei morti, da 84 a 47 in un giorno. I contagi al 12 marzo sono quasi 3mila. ha del ridicolo poi l’atteggiamento della Gran Bretagna nonostante il 12 marzo  i medici di base channo avvertito che nelle prossime settimane potrebbero essere chiamati a carichi di lavoro estremi. Lo schizofrenico James Bethell, sottosegretario alla Sanità, alla Camera dei Lord ha detto: vediamo la tempesta all’orizzonte, ma “la questione della tempistica è incredibilmente delicata”. Il premier Boris Johnson ha annunciato di avere oltre 10mila contagi (mentre i dati ufficiali, fino a un attimo prima, parlavano di circa 500). La Danimarca ha chiuso le scuole, l’impennata delle ultime ore è particolarmente drammatica. La Norvegia ha chiuso le frontiere mentre la Svezia, prima economia del Nord Europa, annuncia misure drastiche dopo il primo morto. I francesi hanno inizialmente circoscritto le misure alle tre zone focolaio (Morbihan, in Bretagna, dipartimento dell’Oise, Nord di Parigi, e in Alta Savoia). Poi  Macron ha annunicato la chiusura di scuole e università in Francia fino a nuovo ordine ma da lunedì prossimo, nel mentre ha chiesto agli over 70 di restare a casa. I trasporti pubblici continuano a funzionare regolarmente, intanto un deputato francese dell’Alto Reno Jean Luc Reitzer, 68 anni, e finito in rianimazione mentre e a casa in quarantena il ministro della Cultura Franck Riester che sembra aver contratto l’infezione in forma lieve. Non parliamo poi di Trump .che ha preso sotto gamba il coronavirus. Ha minimizzato e ignorato il problema. Assurdo poi la circostazna che il vicepresidente Pence con la task force anti virus e il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, si siano detti molto preoccupati per il solo aspetto economico, infatti l’unico provvedimento è stato il taglio dei tassi di interesse di 50 punti base. Dovrebeb far riflettere come Trump ha finto di non vedere che Stati come la California, Florida e stato di washington abbiano dichiarato l’emergenza coronavirus. Solo l’11 marzo, quando l’Oms dichiara la pandemia, Wall Street crolla, il presidente degli Stati Uniti  promette prima aiuti all’economia per 50 miliardi di dollari e poi blocca voli da e per l’Europa per 30 giorni, Gran Bretagna esclusa. Nel mentre Trump no nchiede agli americani di stare a casa né raccomanda nulla. Nelle stesse ore il basket NBA si ferma per il primo giocatore positivo. Dunque l’Italia. Quello che si sta facendo in Italia è un modello di riferimento per tutti, solo che dobbiamo aspettare ancora qualche giorno, prima che anche americani, tedeschi, spagnoli, inglesi ecc lo capiscano. E’ solo questione di tempo. Il mondo ai tempi del coronavirus, non cambia. Sarà cambiato però dagli effetti dello stesso virus.