Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il libro “Don Peppe Diana e la caduta di Gomorra” incanta Librando.

di Antonella D'Alto

Sanza (SA) – Una serata di altissimo spessore culturale e sociale, sabato 27 luglio in piazza Plebiscito con la presentazione del libro “Don Peppe Diana e la caduta di Gomorra”, un altro grande libro con un autorevole autore, il giornalista e redattore di Tv2000, Luigi Ferraiuolo. Una perla per arricchire l’edizione 2019 di Librando.  Di grande spessore le diverse riflessioni maturale dal racconta della caduta di Gomorra innescata dal martirio di don Giuseppe Diana. Ne hanno discusso dinanzi ad una platea attenta e coinvolta l’assessore alle politiche sociali del Comune di Sanza, Marianna Citera; il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito, il parroco don Giuseppe Spinelli ed il responsabile Caritas don Vincenzo Federico.  A fornire gli spunti di riflessione sarà il giornalista Lorenzo Peluso. Un bel libro che mette al centro la vita ed il pensiero di don Peppe Diana che  il 19 marzo 1994, fu assassinato dalla camorra. In quegli anni una piccola parte del Casertano era come l’Iraq durante la guerra all’Isis, realtà di cui ancora il nostro Paese non si rende conto – alla rivolta culturale e umana di una piccola fetta di resistenti che hanno creato un mondo diverso con cooperative sociali di ragazzi disabili o disagiati o ex detenuti che sono diventate ristoranti o vere e proprie imprese. Un impegno che dopo venticinque anni comincia a diventare evidente e che si oppone al ritorno concreto della camorra, non solo nel Casertano ma nel resto d’Italia. Perché se i Casalesi, il più violento e potente clan di camorra mai esistito, sono stati sconfitti militarmente, il loro tesoro economico e il mondo dei colletti bianchi collegato non è mai stato scoperto, ma chi fa fruttare per il bene i loro patrimoni toglie le radici al ritorno del male. Al termine il dibattito innescato dall’intervento di Luigi Ferraiuolo. Di grande intensità i passi del libro letti da Lucia D’onofrio della Consulta delle donne,  da Maria Laveglia, Barbara Citera, Felice Cobucci e Ilaria Fossella.  L’iniziativa rientra nelle attività del Meeting del Cervati 2019 sostenute dal POC Campania.