Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il Kosovo, una guerra recente con ferite ancora vive.

di Lorenzo Peluso.

Pec – La neve ed un freddo gelido accompagnano in questi giorni le operazioni del Regional Command West, a guida italiana della missione Kfor in Kosovo. Siamo a pochi chilometri dal confine albanese; Albania che nel  1998-1999, culmine della guerra dei Balcani, nonostante le difficili condizioni economiche, accolse circa mezzo milione di albanesi del Kosovo. Da qualche anno il processo di rientro in patria, se pur lento, ma constante, sta ridando vita ed economia al Paese. A nord, a pochi chilometri di distanza il confine politico con la Serbia. Rimane aperta la questione kosovara che necessita ancora della presenza dei militari NATO per la stabilizzazione del Paese. A raccontarmi cosa accade è il Capitano Luigi Bruno. Un ufficiale del 17mo reggimento artiglieria controaerei “Sforzesca” di Sabaudia, che dallo scorso gennaio è impegnato in teatro kosovaro. “Tremilacinquecento i soldati di 20 Paesi NATO più altri 8 paesi partner impegnati per garantire il rispetto della Risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. L’obiettivo è la stabilizzazione della Regione. Condizioni di sicurezza che con il tempo sono migliorate al punto che gradualmente molte responsabilità sono state cedute alla Kosovo Forces. Il lavoro però non è terminato, il processo di normalizzazione prosegue e la presenza delle forze di sicurezza NATO sono indispensabili” commenta il capitano Bruno. Un ragazzone di Mercato San Severino, nel salernitano, è consulente del Comandante dell’RC WEST, a PEC, sui temi legali e l’applicazione del mandato NATO per il contingente. Insomma un lavoro complesso e delicato, sul filo della diplomazia ma anche del diritto internazionale. La base di Pec, Villaggio Italia è un crocevia di culture e  di bandiere, 650 soldati, di cui 260 italiani. Sloveni, austriaci, polacchi, svizzeri, turchi e moldavi. Poi fuori la base la realtà di due popoli ed una sola terra. Albanesi e serbi, una regione il Kosovo alla ricerca di una dimensione nuova che trovi nel glorioso passato di un popolo le ispirazioni di un futuro tutto europeo, che superi confini geografici lingue e religioni, ma soprattutto i ricordi di una guerra recente con ferite ancora vive.