Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il governo ha posto la fiducia alla Camera sul testo di un maxiemendamento alla legge di bilancio.

di Lorenzo Peluso

Il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sul testo di un maxiemendamento alla legge di bilancio che include le modifiche approvate nel pomeriggio in commissione Bilancio. La richiesta è stata annunciata in Aula dal ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro.  Il voto di fiducia dovrebbe concludersi questa sera  intorno alle 20 mentre il voto finale potrebbe arrivare domani, sabato in giornata. E’ quanto emerso dalla riunione dei capigruppo di ieri che non hanno trovato un’intesa per limitare i tempi dell’esame di Montecitorio. La seduta inizierà oggi alle 17.30 con le dichiarazioni di voto, la prima chiama per il voto di fiducia è prevista alle 18.50 e la conclusione del voto alle 20.15. Poi seguirà l’esame sugli articoli dal 2 al 19, le tabelle allegate alla legge, e le relative votazioni che saranno 40. A seguire, l’esame degli ordini del giorno che, allo stato attuale, sono 297. Si dovrà tenere un Consiglio dei ministri tecnico per l’approvazione della nota di variazione che sarà successivamente votata in commissione e in Aula. Infine, il voto finale, ultimo atto prima dell’invio della manovra al Senato.  Con ogni probabilità, visto l’alto numero di Odg, il voto finale si terrà sabato.  Il testo della manovra è stato oggetto  di modifiche da parte del Bilancio, poiché alcune disposizioni presentavano profili problematici dal punto di vista della copertura finanziaria. Non solo: ritoccata l’ecotassa per le vetture inquinanti, dopo le tensioni nella maggioranza con l’alt di Matteo Salvini: “Tutelare l’ambiente, ma senza imporre nuove tasse”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno intervenendo al forum Ansa e sottolineando: “Con me, con il sostegno della Lega, non passerà mai”. Sull’imposta crescente – dai 150 ai 3.000 euro – se si immatricolerà un’auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km, c’è stata la ribellione del settore. Ritoccata l’ecotassa Secondo la proposta di modifica – approvata in commissione Bilancio – sarà dato un incentivo – da 6.000 a 1.500 euro – per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2. La Lega però si dice pronta a modificarla al Senato. “Pur condividendo il fatto che vada incentivato l’acquisto di auto elettriche, siamo contrari a un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione. Pertanto cambieremo la norma al Senato”, ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama. Ma il sottosegretario all’Economia M5s, Laura Castelli va all’attacco: “La volontà del governo è quella di tenerla. Sta nel contratto di governo”, dice parlando in commissione Bilancio della Camera. “Le persone meno abbienti non sono colpite – ha chiarito – c’è stato un dibattito mediatico, ma penso che la norma non sia stata letta in maniera approfondita. Non colpisce né chi ha ha un’auto vecchia né chi acquista un’utilitaria sotto una certa cilindrata”.