Giornale di approfondimento economico della BCC di Buonabitacolo

Il ginepraio della disoccupazione

redazione

Con il termine disoccupato si intende quella persona priva di un’occupazione stabile alla ricerca di un lavoro. Per essere riconosciuto come disoccupato dalla legge, però, è necessario presentare la richiesta al Centro per l’impiego; il riconoscimento dello stato di disoccupato, infatti, è fondamentale per richiedere la disoccupazione. Il riconoscimento è riservato a coloro che hanno perso l’ultimo lavoro per cause estranee alla propria volontà, come ad esempio in seguito ad un licenziamento o a un mancato rinnovo del contratto, e non è eterno: ci sono infatti delle situazioni che comportano la perdita della disoccupazione e – quando prevista – della Naspi. Ad esempio, lo stato di disoccupato si perde automaticamente in seguito alla terza assenza ingiustificata ad una convocazione da parte del Centro per l’impiego. Per le prime due assenze ingiustificate, invece, è prevista solamente una decurtazione della Naspi.

Un’altra fattispecie che comporta la perdita della disoccupazione è quella dell’assenza ingiustificata ad un’iniziativa di politica attiva selezionata apposta per il disoccupato dal Centro per l’impiego. In questo caso alla prima assenza si procede con la decurtazione della Naspi, mentre con la seconda si perde direttamente lo stato di disoccupato. Non comporta la perdita automatica della disoccupazione, invece, l’aver trovato un nuovo lavoro, poiché ciò dipende dalla durata del contratto e dall’importo della retribuzione percepita. Nel dettaglio, la disoccupazione non si perde – ma viene sospesa – per i contratti di lavoro subordinato di durata inferiore ai 6 mesi. Lo stesso vale per quelle retribuzioni annue inferiori a 8.000€ (per il lavoro subordinato) o a 4.800€ (per gli autonomi). Infine, la disoccupazione si perde quando non si accetta un’offerta di lavoro congrua – in base a stipendio offerto e tipologia dell’incarico – presentata dal Centro per l’impiego senza motivare il rifiuto con una giustificazione valida.